Con l’insediamento del Consiglio Regionale il 28 maggio 1949 per la Sardegna ebbe inizio un nuovo periodo della sua storia. Il presidente provvisorio dell’Assemblea regionale, il democristiano Amicarelli, nel suo discorso si fece portatore dei sardi affermando che “Ridare la fiducia al popolo sardo è la precipua cosa che deve impegnare il Consiglio e la Giunta per promuovere ed attuare le provvidenze per la rinascita della Sardegna”. Poi si procedette all’elezione del primo presidente del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna nella persona di Anselmo Contu del Partito Sardo d’Azione che restò in carica sino al 1951 venendo poi sostituito dal democristiano Alfredo Corrias; nella stessa seduta fu eletto il primo presidente della Giunta regionale, il democristiano Luigi Crespellani che restò in carica dal 31 maggio 1949 al 7 gennaio 1954, venendo poi sostituito da Alfredo Corrias anch’egli democristiano. La prima alleanza che governò la Sardegna era anomala rispetto agli indirizzi che prevalevano nel Governo nazionale. Nell’isola l’accordo politico verteva tra la DC ed il PSd’Az con uno schieramento orientato più a sinistra. E proprio perché anomala l’allenza non ebbe vita lunga, tant’è che il presidente Contu restò in carica per soli due anni.
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