Villacidro, Antico Caffè Norbio il bar del lavatoio
Un locale che anima il paese tra arte, relazioni autentiche e presentazioni di libri. A renderlo possibile è Petar Stojcic
Leggi di più
In questa categoria parliamo di economia
Un locale che anima il paese tra arte, relazioni autentiche e presentazioni di libri. A renderlo possibile è Petar Stojcic
Leggi di piùLa definizione di “pane fresco” è riservata esclusivamente al prodotto ottenuto attraverso un processo produttivo continuo senza ricorso a congelamento
Leggi di piùLa curiosità, la voglia di imparare, la capacità di mettersi in discussione e di trasformare un gesto affettuoso in un percorso di crescita
Leggi di piùDopo diverse esperienze lavorative all’estero ha scelto di investire nella propria terra. Ora il suo obiettivo è crescere
Secondo il Cnel, tra il 2011 e il 2024 circa 630 mila giovani italiani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato il Paese, verso capitali europee e non, spinti dal desiderio di nuove opportunità, condizioni economiche migliori e percorsi di carriera più rapidi, per un valore attribuito al capitale umano formato in uscita di 159,5 miliardi di euro.In un’epoca in cui, come mostrano questi numeri, l’emigrazione giovanile continua a svuotare interi territori, esistono storie che percorrono la direzione opposta. Storie meno raccontate, ma altrettanto significative. Quelle di chi, dopo essersi confrontato e messo in discussione, aver acquisito elevate competenze in giro per il mondo, decide di tornare a casa. Non si tratta di un semplice rientro, ma di una scelta consapevole. Portare nella propria terra il bagaglio di esperienze internazionali, metodi di lavoro innovativi e una mentalità più aperta da investire nel proprio territorio in un progetto capace di generare valore.Questa è la storia di uno di loro, Gabriele Atzei, un giovane professionista che, dopo aver maturato esperienze in diversi Paesi e in contesti lavorativi internazionali, ha scelto di rientrare a Guspini, dove ha lanciato Stonefish, un’azienda di grafica pubblicitaria & merchandising.Come inizia Il percorso formativo?«Dopo aver studiato grafica all’ Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma sono rientrato in Sardegna dove ho iniziato a lavorare in una tipografia del Medio Campidano. Ho lavorato come grafico freelance per diversi anni. Un passaggio fondamentale, che mi ha permesso di consolidare competenze tecniche e di comprendere da vicino il ritmo della produzione grafica. Parallelamente prendevano il via una serie di collaborazioni con realtà diverse che mi hanno consentito di affinare lo stile personale».Le esperienze in giro per il mondo«Il 2016 segna la svolta: un incarico come grafico a New Delhi, nel cuore dell’India creativa e in piena espansione. Un’esperienza straordinaria che amplia il mio sguardo, introduce nuovi linguaggi visivi e rafforza la capacità di lavorare in contesti multiculturali. Dall’India all’Inghilterra. È nel 2020, a Londra, una delle capitali mondiali della moda che prende forma un progetto che unisce grafica, identità visiva e cultura metropolitana, un brand streetwear concepito e lanciato nella city londinese. Un laboratorio di idee che diventa anche un banco di prova imprenditoriale, dove sperimentare strategie di comunicazione, produzione e distribuzione».Come è stato il rientro in Sardegna?«Dopo anni in giro per il globo, il rientro in Sardegna, devo ammetterlo, non è stato semplice. Non ero più abituato ai ritmi di un paese. Mi ci è voluto del tempo per riadattarmi, per ritrovare un equilibrio e per trasformare l’esperienza accumulata in un nuovo progetto. Ma la determinazione non manca. È proprio in questa fase che nasce l’idea di uno spazio creativo integrato, capace di offrire: design grafico, stampa pr ...
Leggi di piùPresentato a Cagliari il “sentiment sul mercato immobiliare del Sud Sardegna”: i dati ufficiali confermano un aumento delle transazioni
Leggi di piùPer Marco Mainas “Il decreto alleggerisce la sofferenza delle aziende, ma nell’Isola l’energia continua a costare più che altrove”
Riassunto: Per Marco Mainas, presidente di Confcommercio Sud Sardegna “Il decreto alleggerisce la sofferenza delle aziende, ma nell’Isola l’energia continua a costare più che altrove”Bollette più leggere per le imprese, ma con un ostacolo che in Sardegna continua a fare la differenza: l’insularità. È questo il messaggio emerso dal convegno “Governare il cambiamento: guida al Decreto Bollette 2026”, organizzato da Confcommercio Sud Sardegna nella sede di via Santa Gilla a Cagliari per approfondire le misure previste dal provvedimento e le ricadute sul tessuto economico locale.A rendere ancora più urgente il tema è un dato significativo: a fine 2025 i prezzi dell’energia elettrica risultavano ancora superiori del 30 per cento rispetto al 2019. Un aumento che continua a incidere sulla competitività delle imprese e sulla tenuta economica di numerosi comparti produttivi.Il Decreto Bollette punta a intervenire proprio su questo fronte, con misure che potrebbero portare a una riduzione dei costi energetici compresa tra il 16 e il 20 per cento.“Definiamolo un provvedimento che alleggerisce la sofferenza delle imprese sarde – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas – ma non dimentichiamoci che proprio per il problema dell’insularità in Sardegna l’energia continua a costare molto di più rispetto ad altre realtà italiane. Per questo motivo il beneficio previsto dal decreto rischia di essere ridimensionato da una condizione strutturale che le nostre imprese subiscono da anni”.“Parliamo di una delle voci di spesa più importanti per le imprese del commercio, del turismo, dell’artigianato e dell’agricoltura. Per chi vive e lavora in un’isola questo peso è ancora maggiore. Ridurre i costi energetici significa aumentare la competitività delle aziende, sostenere l’occupazione e creare condizioni favorevoli agli investimenti”.“Le ricadute più importanti si vedranno nel medio e lungo periodo, con effetti che diventeranno più evidenti a partire dal 2028. Già dal secondo semestre del 2026, tuttavia, imprese e famiglie potranno iniziare a percepire i primi benefici”.Mainas ha infine sottolineato la necessità di una strategia condivisa per affrontare una questione che riguarda l’intero sistema economico regionale. “Accogliamo positivamente il richiamo all’unità e alla collaborazione tra tutte le associazioni di categoria. È fondamentale far convergere idee, proposte ed esperienze per portare al Governo regionale e nazionale una visione comune e soluzioni concrete per il futuro energetico dell’Isola. Sul tema dell’energia la Sardegna deve presentarsi compatta, perché dalla capacità di ridurre questo divario dipende una parte importante della competitività delle nostre imprese”.Al convegno sono intervenuti Marco Mainas, presidente di Confcommercio Sud Sardegna; Giuseppe Scura, direttore di Confcommercio Sud Sardegna; Elisa Stellato, referente delle Politiche energe ...
Leggi di piùIl tessuto economico e sociale di Guspini e dell’intero territorio non può permettersi di perdere una realtà produttiva così rilevante
Leggi di piùA Serrenti una vetrina per valorizzare le eccellenze locali e coinvolgere giovani, famiglie e imprese in un progetto comune
Leggi di piùNel Medio Campidano, ormai diventato un deserto industriale con pochissime fabbriche aperte, l’apicultura ha grandi potenzialità come sottolinea Gabriele Virdis, della segreteria t...
Leggi di più