Gonnosfanadiga: settant'anni insieme per Mario Diana e Rosa Putzu
Gioia e emozioni per i settant'anni insieme di Mario Diana e Rosa Putzu che, a Gonnosfanadiga, hanno rinnovato la loro promessa di matrimonio
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In questa categoria parliamo di territorio
Gioia e emozioni per i settant'anni insieme di Mario Diana e Rosa Putzu che, a Gonnosfanadiga, hanno rinnovato la loro promessa di matrimonio
Leggi di piùIncendio e fiamme in una proprietà privata, un garage, nel primo pomeriggio: danni al locale, a diversi materiali e a una Jeep. Sul posto numerosi soccorritori.
Leggi di piùUn intervento tempestivo del Capitano dei Barracelli ha permesso di salvare un’anatra rimasta intrappolata in una busta di plastica nel rio Piras
Un'anatra rimane intrappolata nel rio Piras a causa di una busta di plastica. A liberare l’animale è stato il Capitano della Compagnia barracellare, Giampiero Fosci, intervenuto dopo la segnalazione di una cittadina, la signora Cecilia.L’anatra, come documentato anche dalla fotografia scattata durante l’intervento, non riusciva a liberarsi da sola. La busta di plastica si era avvolta attorno alla sua zampa, stringendola e limitandone i movimenti.Ricevuta la segnalazione, il Capitano Fosci ha raggiunto il luogo e si è adoperato per liberare l’animale. Dopo essere stata liberata, l’anatra ha potuto riprendere a muoversi normalmente.L’intervento non si è limitato al salvataggio. Il Capitano dei Barracelli ha infatti provveduto anche a una parziale pulizia dell’area circostante, raccogliendo alcuni dei rifiuti presenti nel tratto del rio, oggi in secca in attesa della stagione delle piogge, in cui le anatre sono solite sostare e nidificare. Un gesto concreto che ha permesso di ridare la giusta visibilità a un luogo del paese ai piedi del monte Linas che, ormai da anni, attira l’attenzione dei passanti e dei turisti, incuriositi dagli animali ormai “adottati” dai gonnesi.La presenza di plastica e di altri rifiuti costituisce un pericolo particolarmente importante: sacchetti, fili, contenitori, rifiuti edili e domestici (come negli anni segnalati) possono trasformarsi in vere e proprie trappole oltre che inquinare l’ambiente. Gli animali rischiano di rimanervi impigliati, di ingerire piccoli frammenti o di riportare lesioni che, senza un intervento esterno, possono risultare fatali. Quello dell’anatra salvata a Gonnosfanadiga è soltanto uno degli esempi più visibili delle conseguenze provocate dall’abbandono dei rifiuti nell’ambiente.L’episodio riporta al centro dell’attenzione il problema dei rifiuti dispersi nel corso d’acqua e nelle campagne. Nonostante le campagne di sensibilizzazione, i controlli e le numerose informazioni disponibili sui danni causati dall’inquinamento, continuano a verificarsi comportamenti difficili da comprendere. Abbandonare una busta o un contenitore può sembrare a qualcuno un gesto di poco conto, sicuramente inaccettabile, ma le conseguenze sull’ambiente e sugli animali possono essere molto serie.Rimane soprattutto l’amarezza per una mancanza di rispetto nei confronti di un luogo conosciuto e apprezzato anche al di fuori dei confini del paese. Un’area naturale frequentata dai cittadini e capace di attirare l’attenzione dei visitatori dovrebbe essere tutelata con particolare cura. La sua conservazione non può dipendere esclusivamente dagli interventi delle istituzioni o dei volontari, ma richiede la collaborazione e rispetto di tutti.Limpegno e varietà dei compiti svolti dalla Compagnia Barraccellare di GonnosfanadigaA parlare è lo stesso Capitano Giampiero Fosci: «La vigilanza del territorio, la prevenzione e la lotta attiva contro gli incendi boschivi, la tutela del pa ...
Leggi di piùTre chilometri di sabbia finissima vero e proprio angolo di paradiso nell'estremo confine meridionale della Costa Verde
Leggi di piùNuova vita a uno dei simboli di Gonnosfanadiga, atteso ormai da mesi e con trepidazione dopo l'annuncio del sindaco Andrea Floris.
Una trepidante attesa avvolgeva il paese ai piedi del monte Linas, dopo l'annuncio del sindaco Andrea Floris nella sua pagina social con il quale avvisava i concittadini sul "la scalinata sarà illuminata". Alle 21:45 di ieri sera, con un'importante folla radunatasi ai piedi del colle, la maestosa scalinata del Colle San Simeone si è accesa per la prima volta nella sua nuova veste luminosa, regalando ai presenti uno spettacolo suggestivo e carico di emozione. I nuovi impianti hanno illuminato di blu i 292 gradini che conducono verso il santuario, trasformando uno dei luoghi più rappresentativi di Gonnosfanadiga in uno scenario di grande impatto visivo e simbolico.L'accensione, avvenuta in occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna, rappresenta uno dei più significativi interventi di valorizzazione del patrimonio cittadino portati avanti dall'amministrazione comunale. Un progetto atteso, che regala nuova vita a un'opera monumentale profondamente legata all'identità della comunità gonnese.La scalinata del Colle San Simeone non è infatti soltanto un collegamento tra il paese e il santuario. È uno dei simboli più riconoscibili di Gonnosfanadiga, una struttura che nel corso dei decenni è diventata parte integrante del paesaggio urbano e della memoria collettiva dei suoi abitanti. I suoi 292 gradini si sviluppano lungo il versante del colle con una prospettiva scenografica che colpisce chiunque vi si trovi davanti. Dalla base, lo sguardo viene naturalmente guidato verso la cima, creando un effetto architettonico unico nel suo genere.La storia della scalinata è strettamente legata alla devozione popolare verso la Madonna e al santuario che domina il colle. Nel tempo è diventata meta di pellegrinaggi, celebrazioni e momenti di raccoglimento, ma anche luogo di incontro e di aggregazione per generazioni di gonnesi. In molti ricordano anche tutte le serate estive, organizzate in cima al colle, accompagnate da musica e tra amici. Salire quei gradini ha sempre avuto un significato che va oltre il semplice percorso fisico: rappresenta un cammino fatto di storia e tradizione, fede e appartenenza.Proprio per questo motivo l'illuminazione della gradinata assume un valore che supera l'aspetto puramente estetico. L'intervento permette di valorizzare il monumento anche nelle ore serali, rendendolo visibile da diversi punti del paese e offrendo una nuova immagine di uno dei luoghi più amati della comunità. Il blu, scelto per la prima accensione, richiama i colori tradizionalmente associati alla Madonna e ha voluto rappresentare un omaggio speciale in occasione della festa.Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Andrea Floris, che ha voluto condividere l'emozione di questo momento con tutta la cittadinanza.«La nostra gradinata è un unicum per come è stata costruita, per le sue dimensioni, per i suoi 292 gradini e per la sua posizione. Vederla illuminata è sempre stato il sogno di tutti i gonnesi e vederlo realizzato è un'emozione u ...
Leggi di piùConvocata per lunedì 11 maggio nell’aula consiliare, l'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori per la salvaguardia dell’occupazione
Leggi di piùLa relazione di fine mandato 2020-2025, redatta dal sindaco Andrea Paolo Giuseppe Floris del gruppo “Gonnos in su Coru”, è arrivata.
Leggi di piùSulla carta un’associazione ODV, nella pratica però, giorno dopo giorno, una sicurezza, presenza e fiducia con turni, sirene, interventi, formazione continua.
Leggi di piùIvano Putzolu racconta Gonnosfanadiga tra montagna, volo e memoria. Dalla passione per il parapendio all’impegno come guida trekking, valorizza il territorio con escursioni, foto e...
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