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Guspini, Dario Ianes rilancia la sfida dell'inclusione

Al convegno “Direzioni comuni” esperti, scuola e famiglie a confronto per costruire comunità più inclusive. Iniziativa promossa dal Centro per le Famiglie del PLUS Guspini e dalla...

Ripensare la scuola, trasformare gli ambienti educativi e costruire una comunità nella quale ogni persona possa partecipare pienamente alla vita sociale. È la prospettiva emersa dal convegno “Direzioni comuni”, ospitato al Teatro Murgia di Guspini, che ha visto la partecipazione di Dario Ianes, tra i principali riferimenti italiani nel campo della pedagogia speciale e dell'inclusione scolastica.L'iniziativa, promossa dal Centro per le Famiglie del PLUS Guspini e dalla Cooperativa Sociale La Clessidra, ha riunito studiosi, professionisti dell'educazione, operatori sociali, rappresentanti delle istituzioni e famiglie per affrontare una questione che supera i confini della scuola: come rendere l'inclusione una responsabilità collettiva e non soltanto un insieme di interventi rivolti alle persone con disabilità.DARIO LANES E IL CAMBIAMENTO DEL MODELLO EDUCATIVOIl contributo di Dario Ianes ha rappresentato uno dei momenti centrali della giornata, proponendo una riflessione sul cambiamento di prospettiva necessario per costruire ambienti realmente inclusivi. Per lungo tempo, infatti, una parte degli interventi educativi si è concentrata prevalentemente sulla necessità di aiutare le persone con disabilità o con bisogni educativi speciali ad adattarsi a contesti già organizzati. La prospettiva proposta invita invece a intervenire sugli stessi contesti, modificando pratiche didattiche, organizzazione degli spazi, modalità di apprendimento e relazioni. Non si tratta soltanto di garantire strumenti compensativi, sostegni individualizzati o risorse professionali, ma di costruire ambienti capaci di riconoscere le differenze come una componente ordinaria della vita scolastica e sociale. Questo cambiamento coinvolge tutti: insegnanti, dirigenti scolastici, famiglie, servizi territoriali e istituzioni. L'inclusione diventa così una qualità dell'intero sistema educativo, anziché una responsabilità affidata esclusivamente a figure specialistiche.PIBIRI E MOI: INVESTIRE NELLA CULTURA PER RAFFORZARE IL TERRITORIOLa giornata ha evidenziato anche il valore delle iniziative culturali promosse dalle realtà sociali del territorio. In questo quadro si inserisce l'impegno di Dimitri Pibiri, presidente della Cooperativa Sociale La Clessidra, e di Andrea Moi, coordinatore del Centro per le Famiglie del PLUS Guspini, che hanno contribuito alla realizzazione di un appuntamento capace di mettere in relazione competenze scientifiche ed esperienze quotidiane. L'organizzazione di un confronto pubblico dedicato all'inclusione rappresenta un investimento nella crescita culturale della comunità, perché consente di superare la dimensione strettamente professionale della formazione e coinvolgere direttamente cittadini e famiglie. Il Centro per le Famiglie assume, in questa prospettiva, una funzione che va oltre il sostegno alla genitorialità. Diventa uno spazio di ascolto, orientamento e partecipazione, nel quale costruire relazioni e favorire la collaborazion ...

Gonnosfanadiga, il Comune contro la miniera di rame

Il sindaco Andrea Floris: “Non vogliamo devastazioni del territorio. L'area di ricerca comprende una superficie enorme nel cuore dei nostri rilievi montuosi

L’amministrazione comunale di Gonnosfanadiga vuole tutelare la risorsa dell’ambiente per le attuali e le future generazioni. Così la giunta ha incontrato la società Raw Materials Italia s.r.l. che vuole realizzare un progetto di ricerca mineraria per rame, tungsteno, bismuto, antimonio, cobalto, nichel e neodimio, per il quale ha presentato istanza autorizzativa all'Assessorato Industria Regione Sardegna. Il progetto di ricerca, denominato “Pira Inferida”, ricade in agro di Gonnosfanadiga, e pone una questione importante perché, in caso di successo dell’attività esplorativa, il passaggio successivo riguarda la potenziale futura apertura di una nuova miniera per l’estrazione dei metalli ricercati. Il sindaco Andrea Floris ribadisce la pericolosità di questo progetto che, se realizzato, porterebbe alla devastazione delle montagne. «L'area di ricerca comprende una superficie enorme, ed è compresa ovviamente nel cuore dei nostri affascinanti rilievi montuosi. Hanno chiesto di eseguire studi per intercettare mineralizzazioni del sottosuolo profonde, su una superficie montuosa pari a 1.919,52 ettari. Oggi non è accettabile che una multinazionale venga a sventrare le nostre montagne per produrre profitti solo per loro, lasciando a noi, abitanti di Gonnosfanadiga, un territorio "offeso", devastato, inquinato. Le procedure di estrazione mineraria non sono certo compatibili con la bellezza ambientale e paesaggistica del nostro territorio comunale, vocato al turismo e non alla devastazione estrattiva». La superficie interessata è delimitata da vertici denominati: A, B, C, D, E, F, G, H tutti contraddistinti da coordinate chilometriche specifiche. Partendo dal vertice A, posizionato poco a Nord di "Punta Is Prunas", sotto "Genna S'Olioni", il perimetro prosegue verso il vertice B, individuato sotto "Punta Arruinas", poco a ovest di "Genna Baguba". La linea perimetrale dell'area di ricerca prosegue verso Est Nord Est passando per "Genna Carasimula" e arrivando al vertice C nella località "Guardia". Poi il perimetro di ricerca prosegue verso Sud, attraversando "Cuccuru Genna Muxerru", vicino alla sorgente "Mitza Genna e Muxerru" interessando poi "Canale Perda Arista" e salendo verso "Riu Perdu Cominu", giungendo al Vertice D, ubicato dentro "Canali Mau". Il Perimetro procede da qui verso Ovest Sud Ovest, attraversando "Punta Perda de Sa Mesa" e passando appena sotto "Punta Linas", arrivando al Vertice E presso "Genna Sa Xirra", sotto "Genna de Pirastu". Arriviamo al vertice F, verso Nord-Ovest, ubicato in "Su Fossu de Bandius", sotto "Punta Pira Inferida". Si procede fino al Vertice G, ubicato nel rilievo a Nord-Est di "Punta Abiois" e attraversando il "Riu S'Acqua is Prunas", arriva finalmente all'ultimo vertice H, sotto "Punta Is Prunas”». Per il primo cittadino è veramente improponibile per le meravigliose montagne del Linas un progetto di tal genere: «Porterebbe allo "sventramento" di porzioni di roccia impon ...

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