di Lorenzo Argiolas
«Montevecchio perde il distaccamento estivo dei vigili del fuoco» così si apre la nota stampa diramata dal “Comitato No Megacentrale” di Guspini.
«Il comando provinciale dei vigili del fuoco - prosegue il comunicato - per questa stagione estiva, ha stabilito l’apertura di tre sedi stagionali nell’ex provincia di Cagliari, una di queste doveva essere a Montevecchio. Una scelta non casuale ma stabilita dalle caratteristiche naturalistiche, di biodiversità e geodiversità, di un’oasi di grande importanza, con una presenza faunistica particolare a cominciare dal cervo sardo, e connotata da paesaggi unici, come quelli minerai e quelli delle forme modellate su litologie vulcaniche e metamorfiti paleozoiche».
Oltre a queste peculiarità va aggiunta anche la presenza di vari villaggi abitati, non solo Montevecchio, ma anche Ingurtosu, Sciria oltre a numerose aziende agropastorali e agriturismi fino alla costa.
Diversi anni fa l’amministrazione comunale riuscì ad attrezzare una sede per i vigili del fuoco che garantirono la presenza a Montevecchio per diverse stagioni estive. Il Comando Provinciale dei vigili del fuoco ha fatto pervenire al comune di Guspini un’istanza con le relative specifiche: un locale di 30 mq, un bagno, una doccia, un frigorifero e un piazzale per i mezzi.
«L’amministrazione comunale non è stata in grado di garantire queste condizioni minime - accusano componenti del comitato - e i vigili del fuoco si sono trovati senza sede e hanno, in extremis, grazie al comune di Arbus, traslocato a Sant’Antonio di Santadi dove gli è stata messa a disposizione una parte dell’ex scuola elementare. Quindi, da venerdì 8 luglio i vigili del fuoco sono operativi anche a Sant’Antonio di Santadi. Riteniamo questo fatto di una gravità inaudita, che vede un’amministrazione comunale totalmente inerte e incapace a trovare anche le più piccole soluzioni a questioni che hanno un'importanza primaria. Montevecchio perde un’opportunità unica per il presidio e la salvaguardia del suo enorme patrimonio boschivo e faunistico. Denunciamo con forza l’inettitudine dell’amministrazione comunale di Guspini che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza nella gestione della cosa pubblica».
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