>La giunta approva il progetto, ma sono i privati a pagare i lavori per la manutenzione di una strada campestre nel territorio comunale. Dopo tre anni dall’ultima manutenzione sono stati ancora una volta alcuni agricoltori a quotarsi per pagare i lavori di manutenzione della strada vicinale di Bau Sa Figu. Senza chiedere un centesimo al Comune e attendere un lungo iter burocratico per eseguire i lavori, stanchi di vedere i propri mezzi danneggiati dalle buche causate dalle piogge invernali, i frontisti hanno sborsato di tasca propria per sistemare la strada campestre dove transitano quotidianamente. La zona ricca di terreni fertili, suddivisi in piccoli appezzamenti, coltivati a vigneto, frutteto e piccoli orti è molto trafficata da agricoltori, pensionati e semplici cittadini. «La strada campestre Bau Sa Figu è oltretutto un tratto ancora caratteristico del paesaggio naturale del nostro territorio e meriterebbe di essere conservato. Lungo la stradina vi sono, infatti, siepi di canne e pervinca che delimitano i confini dei terreni e curvandosi creano una lunga galleria vegetale: uno scenario incantevole», fa notare Enrico Abis, uno dei promotori dell’iniziativa. Purtroppo, la carreggiata resa impraticabile dalle intemperie, aveva reso pericoloso il transito di mezzi e persone in questo scenario ambientale, e così, con ammirevole senso civico, consapevoli che l’amministrazione comunale non poteva pagare i lavori, diversi proprietari si sono quotati e dopo aver incaricato un tecnico privato per predisporre il progetto, avute le necessarie autorizzazioni del Comune, hanno pagato, di tasca, una ditta esperta del settore per il ripristino del manto stradale. Dario Frau
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