Il giudice del tribunale di Sassari ha inoltre evidenziato come in merito all’inadempimento contrattuale contestato all’Aias, questo si sostanzia “nel mancato pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti e proprio questo comporta la risoluzione del contratto”. Da tutto questo deriva come Ats ha agito rispettando le clausole contrattuali ottemperando a quanto previsto dalle disposizioni regionali in materia di schemi di contratto che Ats deve adottare nei suoi rapporti con gli erogatori privati di prestazioni sanitarie. Per l’Aias una sconfitta su tutta la linea e la domanda che ci si pone ora è: chi, dopo il 31 dicembre erogherà il servizio?
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