Alberto Urpi: Le Preferenze spaventano chi evita il giudizio


Le preferenze fanno paura solo a chi non vuole misurarsi con i cittadini. Le preferenze non sono un dettaglio tecnico, sono il cuore della democrazia
Alberto Urpi: Le Preferenze spaventano chi evita il giudizio

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa  di Alberto Urpi,  Consigliere Regionale. 

“Mentre a Roma si torna a discutere di una nuova legge elettorale, riaffiora un'idea che considero profondamente sbagliata: eliminare ancora una volta il voto di preferenza. La domanda è semplice: perché togliere ai cittadini il diritto di scegliere chi li rappresenterà? Le preferenze non sono un dettaglio tecnico. Sono il cuore della democrazia. Sono lo strumento che obbliga un candidato a conquistarsi la fiducia delle persone, una per una, nei paesi, nelle città, nelle piazze. Senza preferenze, invece, il cittadino sceglie un simbolo, ma qualcun altro sceglie le persone. La mia convinzione è chiara: chi teme il voto di preferenza, spesso teme il giudizio degli elettori. Le preferenze premiano il consenso reale, il lavoro sul territorio, la credibilità costruita nel tempo. Richiedono presenza, ascolto e responsabilità. Quando, invece, gli eletti vengono decisi nelle segreterie dei partiti, il rischio è evidente: si crea una classe dirigente più legata a chi l'ha candidata che ai cittadini che dovrebbe rappresentare. È un meccanismo che indebolisce il rapporto tra istituzioni e territori e alimenta quella distanza dalla politica che tutti diciamo di voler combattere. Poi, però, non sorprendiamoci se il Parlamento appare sempre più lontano dai problemi reali. Non sorprendiamoci se Roma fatica a comprendere le esigenze delle comunità locali. E non sorprendiamoci se la Sardegna continua troppo spesso a dover alzare la voce per vedere riconosciute le proprie priorità. Noi abbiamo bisogno di rappresentanti che conoscano il territorio perché lo vivono e perché i cittadini li hanno scelti direttamente. Persone che, una volta elette, sappiano di dover rispondere prima di tutto agli elettori e non ai vertici di un partito. Chi crede nella democrazia non dovrebbe avere paura delle preferenze. Dovrebbe difenderle. Perché più cresce il potere delle segreterie, più si riduce quello dei cittadini. Io sto dalla parte di chi pensa che il voto debba servire a scegliere davvero. Perché la sovranità appartiene al popolo non solo quando vota un partito, ma soprattutto quando può decidere chi merita la sua fiducia”. Alberto Urpi Consigliere Regionale della Sardegna

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