Le criticità della sanità nelle aree interne e le strategie per garantire la continuità dei servizi sono state al centro dell'incontro che si è svolto oggi nella sede dell'Assessorato regionale della Sanità a Cagliari tra la presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, i sindaci del Sarcidano-Seulo e il direttore generale della ASL 8, Aldo Atzori.
Il confronto si è concentrato in particolare sulla situazione dei servizi sanitari nel territorio di Isili e della Barbagia, con l'obiettivo di individuare soluzioni concrete e immediatamente attuabili.

«Isili rappresenta un avamposto di salute fondamentale per tutto il territorio e non esiste alcuna volontà di depotenziarlo. Al contrario, vogliamo rafforzarne la capacità di risposta», ha dichiarato la presidente Todde, annunciando l'intenzione di ampliare l'attuale presidio sanitario.
Tra i temi affrontati anche la persistente carenza di personale sanitario. La presidente ha ricordato il provvedimento approvato dalla Giunta regionale che prevede la richiesta ad Ares di bandire un concorso nazionale per mille infermieri e 500 medici specialisti. È inoltre previsto un piano di reclutamento dall'estero con l'inserimento a tempo determinato di 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia nel sistema sanitario regionale.
Durante l'incontro è stato evidenziato che circa il 10% della popolazione del distretto è privo di un medico di medicina generale stabile, una situazione che, insieme alle difficoltà della guardia medica, determina un maggiore ricorso ai pronto soccorso. Regione, Asl e amministratori locali hanno condiviso la necessità di incentivare le sedi carenti, valorizzare il personale disponibile e sperimentare soluzioni temporanee anche per l'assistenza pediatrica, puntando inoltre sullo sviluppo della farmacia dei servizi e della telemedicina.
Spazio anche agli interventi finanziati dal Pnrr e all'attuazione del DM 77. La Regione ha confermato l'impegno a completare le opere già avviate, sostenute anche da uno stanziamento di 10 milioni di euro destinato a garantire il completamento degli interventi infrastrutturali. L'incontro si è concluso con l'impegno a mantenere un confronto costante tra Regione, Asl e amministrazioni locali, monitorando l'evoluzione delle criticità e valutando l'inserimento di un rappresentante della Comunità montana nel gruppo di lavoro.
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