Anteas Sardegna collabora con l’Università di Sassari sulla ricerca Demand responsive transport (DRT)


    La ricerca, intitolata 'Demand responsive transport (DRT), stato dell’arte, criticità e prospettive nei contesti isolani. Il Caso della Sardegna', si inserisce in un progetto di dimensioni internazionali, volto a esplorare le condizioni di efficacia e le potenzialità di crescita del trasporto a chiamata nei contesti rurali e insulari. In particolare, si propone di analizzare lo stato dell’arte, le criticità e le prospettive del trasporto a chiamata (Demand Responsive Transport) in Sardegna. È condotto da un gruppo di ricerca costituitosi presso l’Università degli Studi di Sassari, di cui fanno parte il Prof. Federico Rotondo (Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali), la Prof.ssa Nicoletta Fadda (Dipartimento di Scienze economiche e aziendali), il Prof. Stephen Ison (De Montfort University, UK) e la Prof.ssa Lucy Budd (De Montfort University, UK). L’indagine si divide in due momenti: il primo è indirizzato a esaminare le modalità di funzionamento, i punti di forza e debolezza e le prospettive di crescita degli schemi DRT attualmente operativi nel contesto sotto osservazione, ossia il servizio ‘Amicobus’ effettuato nelle aree metropolitane di Cagliari e Sassari dalle rispettive aziende di trasporto pubblico locale, e una serie di iniziative ispirate alle logiche del ‘taxi sociale’ e del 'trasporto solidale' che sono state sviluppate in altri comuni (Nuoro e Olbia, ad esempio) e alcune zone rurali dell’isola dalle aziende di trasporto pubblico in collaborazione con i Comuni, o da enti del terzo settore in accordo con il comune, o da enti del terzo settore in autonomia. È per questa ragione che è stata coinvolta la rete di Odv di Anteas Sardegna, che rappresenta un caso di studio significativo in quanto particolarmente attiva nel servizio di trasporto solidale in varie aree della Sardegna. Il secondo momento è invece indirizzato ad ampliare l’indagine per esplorare le possibilità di rafforzare ed estendere il servizio DRT a un ventaglio di ambiti e destinatari, ad esempio, per il trasporti dei pazienti verso le strutture e i servizi del sistema sanitario regionale, o per i collegamenti verso i principali aeroporti dell'isola, o ancora per migliorare i collegamenti urbani a favore degli studenti delle due università regionali. I principali risultati attesi riguardano l’identificazione delle caratteristiche e delle necessità specifiche, nonché dei vantaggi e degli svantaggi associati all’implementazione di un sistema DRT nelle isole, nell’ottica del potenziamento dei servizi offerti. In secondo luogo, lo studio consentirà di individuare le condizioni, le barriere e le modalità di sviluppo del servizio DRT, con l’obiettivo di aumentare l’efficacia delle politiche e delle strategie di miglioramento della mobilità in contesti insulari. Sotto il profilo metodologico, oltre a una analisi documentale, lo studio è basato su interviste rivolte ai vertici aziendali delle aziende di trasporto locale delle città metropolitane di Cagliari e Sassari, alla Regione (Assessorato ai Trasporti), ai Comuni che supportano il trasporto sociale, come quello di Nuoro, e agli enti, le cooperative e associazioni che erogano servizi di trasporto sociale in altri Comuni o aree rurali della Sardegna. Ancora, verranno coinvolte le Università di Cagliari e Sassari, e in particolare i referenti alla didattica ed alla disabilità, e i rappresentanti degli studenti, l’Assessorato al Turismo, commercio e artigianato e l’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, l’ARST e alcune aziende private coinvolte nel sistema di trasporto isolano.

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