Arbus c’è posta per te: il progetto “Shardana” proposto dalla società Renewable Energies Limited che prevede davanti al litorale della Costa Verde la realizzazione di 55 pale eoliche alte quasi 200 metri è giunto qualche giorno fa all’ex paese minerario attraverso una comunicazione ufficiale dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente. Ecologia, scempio, speculazioni? L’ allarme per quella che potrebbe essere un ulteriore beffa per un territorio già oberato da una miriade di “improduttivi” vincoli è già scattato. Di seguito pubblichiamo un comunicato stampa congiunto a cura di Simone Murtas e Alessandro Pani rispettivamente vicesindaco e Assessore all’Ambiente e Assessore all’Urbanistica del Comune di Arbus. Lo scorso 22 maggio il Comune di Arbus ha ricevuto dall’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente una comunicazione ufficiale relativa al progetto “Shardana”: un parco eolico off-shore da 990 MW, composto da 55 pale alte, al mozzo, 190 metri mentre il diametro del rotore è di 260 metri, quindi ognuna alta quanto la torre Eiffel, ovvero circa 320 metri, proposto dalla società Renewable Energies Limited. Il progetto è ora in fase di valutazione presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. [caption id="attachment_135547" align="alignnone" width="1038"]
Area d'intervento[/caption]
Il tratto di mare individuato si affaccia direttamente su uno dei paesaggi più iconici e fragili della Sardegna: la Costa Verde, di cui Arbus è il Comune custode.
Un patrimonio naturale che comprende località come Piscinas, Funtanazza, Porto Palma, Torre dei Corsari, Pistis e Capo Pecora.
Arbus è il secondo comune costiero e il terzo per estensione territoriale della Sardegna.
Un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo con l’industrializzazione mineraria, con la mancata bonifica ambientale e con vincoli paesaggistici che vengono rispettati quotidianamente da cittadini e istituzioni locali.
Abbiamo analizzato con attenzione i documenti disponibili sul portale nazionale VIA. In particolare, le Tavole 25 e 26 dimostrano con chiarezza che l’impatto visivo dell’impianto sarà significativo: le pale saranno visibili da tutta la costa e persino oltre la catena montuosa dell’Arcuentu, a oltre 40 km di distanzaNella relazione generale, il proponente afferma di aver scelto l’area per limitare l’impatto sul paesaggio. Ma le simulazioni fotografiche e gli studi di intervisibilità prodotti dalla stessa società dimostrano l’esatto contrario.
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Simone Murtas, Vicesindaco e Assessore all'Ambiente[/caption]
Piscinas viene descritta negli elaborati progettuali come un tratto di costa “suggestivo, dove si mescolano sabbia dorata, rocce brune e mare azzurro”. Eppure, è proprio di fronte a quel tratto che si propone un intervento industriale che ne altererebbe per sempre il valore visivo e culturale.
Come Vicesindaco e Assessore all’Ambiente, ritengo inaccettabile che un impianto di tali dimensioni venga anche solo ipotizzato davanti a un territorio così delicato, vincolato sin dal D.M. 27 agosto 1980.
Per qualunque piccolo intervento in queste aree è necessario ottenere complesse autorizzazioni paesaggistiche. Per un progetto da quasi 1000 MW, invece, ci si limita a osservare.
Chi rappresenta il territorio non può rimanere in silenzio.
Spero che la Regione e il Ministero, competenti in materia, tutelino un paesaggio vincolato su tutti i fronti. Il silenzio, in questi casi, equivale a complicità.
Come Assessore all’Urbanistica, Alessandro Pani sottolinea: “Ho svolto per anni il ruolo di responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune e conosco nel dettaglio le norme di tutela del paesaggio.
Trovo profondamente scorretto che mentre qualsiasi piccola opera locale viene sottoposta a rigorosa verifica paesaggistica, un impianto industriale galleggiante da 55 pale possa affacciarsi sulla Costa Verde con un intervento che non tiene minimamente conto del nostro equilibrio economico, paesaggistico e ambientale.
I documenti progettuali dimostrano che l’impianto sarà chiaramente visibile da tutte le località costiere del Comune. È un impatto che non può essere ignorato né minimizzato.”
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Alessandro Pani, Assessore all'urbanistica[/caption]
Per queste ragioni, è stata convocata d’urgenza la Commissione Urbanistica per giovedì 29 maggio, in cui verranno analizzati tutti gli elaborati e predisposte le osservazioni formali del Comune.
La questione sarà successivamente discussa in Consiglio Comunale, con l’obiettivo di costruire una posizione chiara, condivisa e determinata da parte di tutto l’ente.
Il Comune di Arbus è pronto a difendere la Costa Verde.
Lo faremo con serietà, con forza e con senso di responsabilità. E Arbus è il cuore del Medio Campidano.
Questa terra non si tocca. E noi non ci tireremo indietro.
Simone Murtas Vicesindaco e Assessore all’Ambiente e Alessandro Pani
Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Arbus
Ingrandimento della simulazione paesaggistica presentata dalla ditta rappresentante la visibilità del campo eolico dalla spiaggia di Piscinas
Alessandro Pani e Simone Murtas
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