"Arbus e i villaggi minerari di Ingurtosu e Montevecchio”: più di cento anni di storia raccontati da oltre quattrocento cartoline, presentato il libro di Giovanni Martis e Remigio Frau


  di Gianni Vacca
Un’opera più unica che rara quella che gli autori Giovanni Martis e Remigio Frau hanno presentato sabato 18 novembre, in una  sala consiliare gremita più che mai, messa così nella disponibilità presente e futura della comunità arburese, ma non solo. “Arbus e i villaggi minerari di Ingurtosu e Montevecchio” non è un racconto  ma un insieme di racconti che  attraverso un numero infinito di cartoline, oltre 400,  frutto di una minuziosa ricerca durata oltre mezzo secolo, tantissime viaggiate altre no, tutte corredate da minuziose didascalie e racconti, narrano e portano all’attenzione dei contemporanei suggestivi immagini di cronaca e testimonianza di come il grande centro minerario di Arbus e i vicini villaggi di Ingurtosu e Montevecchio partendo da fine ‘800 e fino ai primi del  XXI secolo, attraverso quindi oltre cento anni di vita, siano arrivati fino ai giorni nostri. Negli interventi dei due autori, per certi versi pieni di forte e giustificata intensità emotiva, si nasconde il segreto di questo piccolo grande capolavoro che passo dopo passo, da fine ‘800 e fino ai giorni nostri, racconta la grande  trasformazione che ha interessato Arbus: quella urbanistica, ma anche quella sociale, culturale, nei costumi e nel modo di comunicare. [caption id="attachment_119818" align="alignnone" width="1186"] Arbus 1970, piazza San Lussorio[/caption] «Abbiamo deciso di aprire lo “scrigno” e di mettere a disposizione il “nostro tesoro”,- racconta Remigio Frau - un tesoro di immagini che ricorda ciò che siamo stati. Non aveva più senso tenerlo nella nostra collezione privata, abbiamo voluto condividerlo con gli amici, con i nostri concittadini, con la nostra comunità. Il nostro lavoro omaggia la cartolina, la funzione che ha avuto in ognuno di noi e nella società, come veicolo di comunicazione, messaggera di buone e cattive novella, ma non solo, che ha impresso nella memoria collettiva le immagini di un paese e la sua evoluzione». «Fin da piccolo collezionavo di tutto: giornalini, figurine e cartoline - dice Giovanni Martis - ho iniziato a raccogliere queste ultime quando i nostri parenti, i miei zii, si recavano all'estero per lavoro. Un giorno nel visitare un mercatino di antiquariato mi ha attratto un rigattiere che aveva tantissime cartoline antiche in vendita suddivise per nazione, con l'Italia  suddivisa per regioni e province. Tra queste, con grande stupore, ho trovato una vecchissima cartolina di Arbus che ho osservato con grande interesse. Era l'immagine di un paese che non avevo mai conosciuto. Il venditore accortosi del mio interesse  mi ha proposto di acquistarla, cosa che ho fatto. È stato proprio quell'acquisto che ha acceso in me l'idea di andare per mercatini a cercare immagini antiche di Arbus e in queste occasioni di ricordi».  Nelle 267 pagine del libro descritti quelli che erano gli  elementi più significativi e caratterizzanti dell’abitato di Arbus. Gli eventi, le tradizioni che sono rimaste nel cuore della gente, le festività laiche e religiose, le piazze, le strade e quanto altro è stato importante per l’evoluzione di Arbus. «Non è nostalgia - dichiarano Giovanni Martis e Remigio Frau -  l’opera ha richiesto l’utilizzo di diverse fonti anni e anni di ricerca  però questo libro ci aiuta a ricordare momenti, fatti e personaggi che molti di noi hanno dimenticato o non li hanno mai conosciuti o vissuti». L’evento è stato inserito nel percorso Accademico 2023/2024 dell’Università della Terza Età. «Le cartoline ci raccontano la nostra storia – dice Salvatore Sanna Presidente UTE nel corso del suo intervento - e sono la testimonianza di eventi e cambiamenti e trasformazioni nel corso del tempo di luoghi e modi di vita. Giovanni Martis e Remigio Frau hanno raccolto, catalogato e commentato centinaia di cartoline illustrate e altri documenti d'archivio e hanno realizzato la monumentale opera "Arbus e i villaggi minerari di Ingurtosu e Montevecchio raccontati attraverso le vecchie cartoline dalla fine del 1800 agli anni 2000". Un vero e proprio libro di storia, di storia locale seguendo il filo delle cartoline illustrate. Presenti per i saluti Istituzionali L’On. Gianni Lampis, il sindaco Paolo Salis, l’assessore alla cultura Alessandra Peddis e nelle vesti di storico, a supporto dell’opera, il Professor Francesco Atzori. Ha coordinato la serata William Collu.  

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