Arbus, Guspini e Samassi ormai salve


di Gianni Vacca Cinque gare al termine per il campionato di Eccellenza, qualcosa in più per la promozione , la prima e la seconda  categoria. Poche le novità in termini di classifica e di prospettive finali per le squadre del Medio Campidano. Se nel campionato di eccellenza l’Arbus , il Guspini e il Samassi raggiunti i rispettivi obiettivi  vanno avanti guidati da una sorta di “pace dei sensi” non altrettanto può dirsi  per Villacidrese e Serramanna  le due ammiraglie della prima categoria  che col piede a tavoletta sull’acceleratore  danno l’impressione di essere sempre più irraggiungibili. Eccellenza La promozione in serie D, fatta fuori la Nuorese, resta orami un affare privato tra il Muravera e il Sorso, con i primi decisamente favoriti sui secondi. [caption id="attachment_35928" align="alignleft" width="500"] Angelo Marci del Guspini[/caption] In coda si registra il rigurgito sia dello Stintino che del Porto Rotondo,  mentre San Teodoro e Tortolì, salvo miracoli, sembrano destinate alla retrocessione. Le tre compagni del Medio Campidano raggiunta la salvezza,  traguardo minino prefissato , danno l’impressione di essere piuttosto appagate. L’Arbus afflitta da “pareggite acuta” continua a marcare visita. In casa non vince dal lontanissimo 2 dicembre (1-0 alla Nuorese) lontano dal Santa Sofia le cose non vanno meglio. In ogni caso grazie al buon girone d’andata i granata collocati in una tranquilla posizione di centro classifica  possono considerarsi  virtualmente salvi . Qualche gradino più sopra, al quarto posto, troviamo appaiate il Guspini di Marco Piras e il Samassi di Paolo Busanca. Bene i biancorossi per la predisposizione tattica e il gioco espresso, un po’ meno per i risultati non del tutto soddisfacenti delle ultime gare. Lo stesso può dirsi per il Samassi che continua ad alternare prestazioni maiuscole ad altre, come quella con il Sorso, meno fortunate. Promozione e Prima Categoria Nel campionato di promozione soffre ancora il  Gonnosfanadiga anche se la classifica sembra esser decisamente sotto controllo. Decisivi i prossimi incontri soprattutto quello casalingo con il Villasor che in caso di vittoria porterebbe definitivamente  la formazione biancoverde verso un più sicuro centro classifica.  Nella prima categoria benissimo nel girone A il Serramanna di Fabrizio Carrocoi inarrestabile  che con un vantaggio di 22 punti sul Villagrande è un passo da una storica matematica  promozione. Nel girone B sempre più sicura la marcia della Villacidrese di Matteo Congia che tiene a 5 lunghezze di distanza la Freccia Mogoro, sua più immediata inseguitrice. LA CONTRO COPERTINA Arancia meccanica Il calcio non è mai banale, nel bene e nel male. La violenza priva di regole certe che puniscano chi in campo e fuori ne faccia uso, è sempre dietro l’angolo. Nel calcio professionistico mosso e governato da una miriade di interessi  così come tra i dilettanti. il fenomeno sempre più dilagante non risparmia neppure il settore giovanile: emblematica la cronaca che arriva dal campo Limbara di Luras dove un pomeriggio che doveva essere di festa e di sport, si giocava il derbissimo tra Luras e Calangianus valevole per il campionato juniores,  si trasforma in un pomeriggio di ordinaria follia. La notizia diffusamente riportata da tutti i mass media è davvero imbarazzante: pugni e calci al direttore di gara Michele Piras, un ragazzo di Olbia di appena diciasette anni, finito all’ospedale dopo essere stato violentemente aggredito in campo  da due giocatori del Calangianus suoi coetanei. A scatenare la folle ingiustificata  reazione dei giovani calciatori è stata la decisione  del giovane arbitro di convalidare ai padroni di casa un gol realizzato in presunta posizione di fuorigioco. Un'autentica follia non più tollerabile. Il gravissimo episodio, uno dei tanti che sempre più spesso coinvolge il mondo del settore giovanile, avrà sicuramente seguito oltre che davanti al giudice sportivo con ogni probabilità anche in altre sedi. Una triste pagina di cronaca a metà tra la nera e lo sport ancora più drammatica perché a essere coinvolti da protagonisti sono dei giovanissimi che a tutto dovrebbero pensare fuorché a fare violenza. È necessaria una grande riforma organizzativa e culturale che parta dal basso e coinvolga tutte le parti interessate, a partire dalle scuole calcio per finire con i genitori. Diversamente non è difficile ipotizzare un ulteriore irreversibile  imbarbarimento di quello che è il gioco più bello del mondo.  (g. v.)

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