“Riscoprire le tracce, segni, testimonianze del passato per riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose e rafforzare la propria identità e il senso di appartenenza alla comunità”. Nelle giornate del 13 e 14 maggio come previsto dal calendario diramato dall’Associazione Culturale Onlus Imago Arbus aprirà il proprio prezioso scrigno alla curiosità di chi vorrà far proprie le grandi testimonianze storiche e di archeologia mineraria e siti di carattere religioso e storico presenti nel centro urbano e nelle frazioni di Ingurtosu Sant’Antonio di Santadi. Cosa visitare? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Fra i monumenti presenti nel centro urbano spicca la visita guidata alla chiesa di San Sebastiano risalente a metà del ‘400, quella al Montegranatico con l’esposizione delle mostre “Dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia: una lunga storia” e “Dalla terra… al mare”. Nell’Infopoint si potrà ammirare la mostra fotografica dei siti archeologici del territorio arburese. Fiore all’occhiello delle due giornate: il Museo del Coltello Sardo del maestro coltellinaio Paolo Pusceddu, con i due più famosi pezzi della collezione entrambi da guiness dei primati, il coltello più grande e quello più pesante, dove il maestro coltellinaio mostrerà ai bambini e ragazzi della Ludoteca di Arbus l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Dopo la riapertura avvenuta ad aprile con un rinnovato spazio espositivo entra a far parte a pieno titolo della manifestazione anche il Museo Antonio Corda - Arti e Mestieri Antichi della Sardegna, del Ragionier Antonio Corda. Novità assoluta sarà la visita al Mulino Puddu, recuperato grazie al contributo del Gruppo Archeologico Cugui in collaborazione con il Liceo Classico Piga di Villacidro. Grande partecipazione da parte dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo di Arbus che con alunni e docenti faranno da guide turistiche presso il Nuraghe di Cugui e la Chiesa della Madonna d’Itria. Naturalmente si animano anche i borghi e le località turistiche. La Chiesa di Sant’Antonio di Santadi ospiterà l’anteprima del percorso fotografico “Sulla Strada del Santo” nella Chiesa di Sant’Antonio di Santadi curato dal Comitato Sant’Antonio di Padova e l’Associazione Torre dei Corsari racconterà la storia dell’imponente Torre di Flumentorgiu costruita nel XVI secolo mentre l’Associazione Porto Palma accompagnerà i visitatori nell’antico borgo di pescatori in un percorso storico-emozionale di un luogo abitato fin dal neolitico. [caption id="attachment_113223" align="alignnone" width="1200"]
Ingurtosu, Pozzo Gal[/caption]
La borgata di Ingurtosu mette a disposizione il grande patrimonio di archeologia industriale mineraria: Pozzo Gal e il Palazzo della Direzione che verranno visitati con la collaborazione di Maria Beatrice e Daniela Guide Escursionistiche e Ambientali del CEAS - Centro di Educazione Ambientale, di Francesca Manola Cimino anch’essa Guida Ambientale Escursionistica e dell’Associazione culturale Folkloristica Sant'Antonio che inoltre accompagneranno i turisti in un percorso nel borgo fantasma di Ingurtosu.
In occasione del 75° anniversario della rapina di Ingurtosu, il maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Gianluca Passalacqua, autore del libro “L’aggressione al palazzo della direzione della miniera di Ingurtosu – Le indagini dell’arma dei carabinieri”, racconterà la famosissima vicenda che colpì il borgo minerario. Altri eventi di particolare interesse presenti nella due giorni di monumenti aperti: Mostra Brigata Sassari nei locali dell’ex Scuola elementare E. Lussu, Viaggio nella storia della Tonnara di Flumentorgiu e nei locali dell’ex scuola elementare San Lussorio il Concerto corale dell’Associazione musicale culturale Sul Rigo. Tutti gli eventi in programma godranno della fattiva collaborazione dell’Associazione Turistica Proloco Arbus, del Gruppo Archeologico Cugui e dell’Università della Terza Età e dell’Associazione Angeli nel Cuore. 150 i volontari che saranno impegnati come guide turistiche a raccontare il presente, il passato ma soprattutto il futuro del nostro territorio.
"Siamo lieti di poter mettere a disposizione della collettività e dei turisti le bellezze del nostro immenso patrimonio culturale a cui spesso non prestiamo le giuste attenzioni perché abituati a vivere in un territorio in cui tutto è una meraviglia – dichiara l’Assessore alla Cultura Alessandra Peddis - Il nostro desiderio è che in questo lungo weekend si possano riscoprire e ammirare i luoghi cardine della nostra storia, quelli che hanno definito la nostra identità di arburesi. Siamo proprietari di un territorio straordinariamente ricco e di un patrimonio culturale che è testimonianza e memoria del nostro passato; la nostra attenzione deve essere rivolta a preservare ciò che di più caro abbiamo per coloro che verranno".
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