Gli eroi son tutti giovani e belli cantava in una sua celebre lirica Francesco Guccini. Audaci e coraggiosi. Un po’ come lo sono stati Giuseppe e Sandro che in un impeto di eroico altruismo hanno, nel tentativo di salvarne delle altre, sacrificato le loro giovani vite, i tanti sogni che inevitabilmente a quella età si hanno. Giuseppe e Sandro accomunati da atti di estremo coraggio lo sono anche per la loro giovane età: 22 anni Giuseppe, 39 Sandro. I fatti dei quali furono protagonisti ebbero parecchia risonanza, occuparono a lungo la cronaca dei vari mass medie e scossero non poco l’opinione pubblica. Ricordiamoli.
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Giuseppe Concas[/caption]
Giuseppe Concas morì tragicamente nelle acque infuriate di Portu Maga in un caldo pomeriggio d’estate, era il 12 agosto del 1997, nel tentativo riuscito di prestare soccorso a una mamma e al figlio di appena sei anni in grossa difficoltà nel mare agitato. Giuseppe venne tradito da un improvviso malore, probabile congestione, e a nulla valsero i tentativi per rianimarlo. Sandro Usai volontario della Protezione Civile scomparve tragicamente nella tarda mattinata del 25 ottobre 2011 a Monterosso al Mare, comune nel quale già da qualche anno risiedeva, in occasione dell’alluvione di eccezionale intensità che interessò in quei giorni la vasta area geografica delle Cinque Terre. Piove, si scatena un autentico nubifragio, una bomba d’acqua che porta via tutto. Il dovere lo chiama. Lotta per far defluire l’acqua nei tombini, aiuta le persona in difficoltà. La lotta è impari. L’onda lo travolge, disperatamente ma inutilmente tenta di aggrapparsi al palo di una segnaletica. Immagini spaventose di una tragedia e di un sacrificio al servizio degli altri, di un’intera comunità. Monterosso al Mare non dimentica il sacrificio di Sandro e qualche anno dopo delibera di intitolare al “proprio eroe” in pieno centro cittadino il Largo Sandro Usai. Il 21 novembre del 2011 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce alla memoria di Sandro Usai la Medaglia d’oro al Valore Civile con la seguente motivazione:”Volontario della Protezione Civile, mentre imperversava il nubifragio, con grande determinazione e sprezzo del pericolo, dopo essere riuscito con difficoltà ad aprire i tombini per far defluire l’acqua, si prodigava nel tentativo di liberare cinque persone rimaste intrappolate in un locale, ma veniva travolto da un’onda di fango e acqua, perdendo tragicamente la vita. Fulgido esempio di ardimento e altruismo spinti fino all’estremo sacrificio. 25 ottobre2011 – Monterosso al Mare- La Spezia”. Gli eroi son tutti giovani e belli, coraggiosi, audaci, altruisti… ricordiamoli orgogliosamente così!
Gianni Vacca
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