Si frantuma la maggioranza: si dimette l’Assessore Dessì, il gruppo consiliare LiberaMente passa all’opposizione. E’ l’epilogo di un lungo braccio di ferro che ha caratterizzato negli ultimi tempi i rapporti all’interno dell’amministrazione comunale tra l’Assessore Michela Dessì e la maggioranza di Esserci per Arbus guidata dal Sindaco Andrea Concas. Con Michela Dessì passano all’opposizione anche le consigliere Elide Caddeo già capogruppo di maggioranza e la nuova entrata Maria Cristina Serpi recentemente subentrata al dimissionario Angelo Dessì. Le reazioni del Sindaco Andrea Concas. «Apprendo con grande rammarico la comunicazione del gruppo LiberaMente del passaggio all’opposizione e delle dimissioni dell’Assessore Dessì. C’era da aspettarselo dopo le precedenti prese di posizione che questo sarebbe stato l’epilogo premeditato da tempo». [caption id="attachment_97298" align="alignnone" width="542"]
Il Sindaco Andrea Concas[/caption]
“Con la presente - si legge nella lettera di dimissioni presentata al protocollo nella prima mattinata di martedì 22 febbraio - comunichiamo che sono venute meno anche le condizioni minime necessarie per un lavoro mirato nell’interesse della comunità. Una decisione sofferta che si è resa necessaria poiché è noto che da tempo sono venuti meno i rapporti con una parte consistente del gruppo Esserci per Arbus. Abbiamo in più occasioni ribadito la fiducia iniziale nel progetto a al Sindaco, continuando a essere propositive e a chiedere collaborazione e condivisione. La costituzione del gruppo consigliare LiberaMente non è stato null’altro che il protrarsi della esclusione e dell’accentramento in mano a pochi. Continueremo a lavorare e a offrire il nostro contributo alla comunità che amiamo e rispettiamo ogni giorno dentro e fuori i banchi del Consiglio Comunale, ascoltando le istanze e ragionando insieme alla comunità apertamente”.
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L'Assessore al Turismo dimissionaria Michela Dessì[/caption]
«Noi non abbiamo aperto una crisi, abbiamo semplicemente messo fine alla crisi, dichiara Michela Dessì. Una maggioranza nata male e finita peggio dove l’obbiettivo era ghettizzare chi non obbediva!»
La crisi di forte carattere istituzionale andrà certificata e affrontata ora nella sede opportuna, ovvero il Consiglio Comunale. Il dibattito che seguirà a queste dimissioni investirà presumibilmente tutte le forze politiche del paese. Sicuramente per il gioco dei numeri presenti attualmente in Consiglio Comunale appare decisamente appesa a un filo la possibilità di un proseguo di questa consigliatura scaturita dalle urne nell’ottobre del 2020. Tutto però, in questo caso, è presumibilmente legato alla volontà dei singoli e alla collocazione che i gruppi consiliari evidenzieranno ufficialmente nel prossimo imminente Consiglio Comunale.
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