Centinaia di giovani ad Assemini dicono sì alla vita e firmano la promessa di vivere liberi dagli stupefacenti durante la Festa della Musica.
Musica, condivisione e, soprattutto, consapevolezza. In occasione della Festa della Musica e grazie alla sensibilità del professor Piero Collu, ideatore e organizzatore dell’evento, le strade di Assemini sono diventate il palcoscenico di un’importante iniziativa di sensibilizzazione sugli effetti devastanti degli stupefacenti. Centinaia di ragazzi sono stati informati sui reali pericoli legati all’uso di droga, scegliendo attivamente di firmare la promessa di vivere liberi dalla droga.

L’evento ha riservato non poche sorprese ai volontari della Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga. Tantissimi giovani si sono avvicinati spontaneamente allo stand, spinti dal desiderio e dalla curiosità di conoscere fatti reali sulla droga, chiedendo informazioni e materiali didattici e soprattutto: hanno esternato storie personali.

Un esempio su tutti sono stati due ragazzi, una giovane coppia tra i 18 e i 20 anni. “Faccio abitualmente uso di Marijuana per rilassarmi” ha detto lui. “Mi piace bere, mi piace il gusto dell’alcool e non riesco a farne a meno e puntualmente mi ubriaco, nonostante ogni volta finisca per sentirmi malissimo” ha detto lei.
Non solo i giovani hanno colto l’occasione per “confessarsi”, anche un sessantenne ha raccontato “Ho fatto uso di diversi tipi di droga e ne sono uscito, ma non riesco a lasciare la marijuana”. Giovani o meno giovani hanno testimoniato quanto la droga sia entrata nel tessuto culturale e nelle loro vite, senza che siano capaci di vedere soluzioni. In particolare, la marijuana continua ad affermarsi come “la fidanzatina” del consumatore di droga: a prescindere da quali altre sostanze siano abusate, resta sempre la sostanza di cui non fare a meno.
Questo deve farci aprire una riflessione verso l’affermazione, esternata con più leggerezza di quanto si dovrebbe, ossia la distinzione tra droga “leggera” e “pesante”: è solo una campagna di marketing di quelle menti deboli che non hanno saputo risolvere il problema droga e che mancano di lungimiranza visto che in fin dei conti tutti gli stupefacenti portano alla medesima strada.
Informare le nuove generazioni di questo pericolo non è solo un’attività di prevenzione, ma un vero e proprio dovere etico che spetta agli adulti, ai genitori, agli educatori e a chiunque abbia a cuore il futuro della società. "Lo scopo dei volontari", ha dichiarato il responsabile della Fondazione, "era quello di raggiungere i giovani e parlare direttamente con loro, mettendoli di fronte alla responsabilità delle proprie scelte. Il messaggio è stato recepito e fatto proprio dai ragazzi".
“L’arma più efficace contro la droga è l’istruzione” scrisse il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. Ispirati da questo, i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga hanno fatto la loro parte ad Assemini certi che, sebbene non tutte le persone informate possano considerarsi salvate, i numerosi ragazzi che hanno firmato l’impegno di vivere liberi dalla droga avranno un tarlo, una voce che in futuro gli ricorderà l’impegno preso con sé stessi. Le iniziative della fondazione non si fermeranno a questa, già nella mattina di oggi, martedì 16 giugno, anche a Cagliari e San Teodoro sono state centinaia le persone a cui sono stati consegnati i materiali informativi, mentre nella serata di mercoledì 17 anche le strade di Olbia saranno attraversate dalle volontarie Galluresi sempre con un solo obiettivo: la nostra società libera dalla droga.
Info: www.cagliariliberadalladroga.com
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