Aurora Lecis, la samassese giunta a "The voice"


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>Aurora Lecis ha soli 17 anni ma è già una star al suo paese e nel circondario. Fin da piccola è eccelsa grazie alla sua passione per il canto e dopo essersi fatta conoscere a livello provinciale e successivamente regionale per la sua splendida voce è pronta a lasciare un segno a livello nazionale: ha partecipato, infatti, alla trasmissione di Rai Due The Voice of Italy con la Sardegna intera che faceva il tipo per lei. Come è nata la sua passione per il canto? In realtà non so bene com’è nata, forse sono stati i miei genitori a trasmettermela, a casa si cantava sempre, sin da quando io ero nel girello. Credo proprio sia stato questo a farmi capire che cantare mi piace così tanto, anche perché poi man mano, con gli anni, ho notato dei miglioramenti, finché i miei hanno deciso di mandarmi a scuola di canto e grazie ai loro sacrifici ho potuto incominciare a studiare seriamente e io gliene sarò eternamente grata. A chi si ispira? Chi ha influenzato i suoi gusti musicali? Sono tante le cantanti a cui mi ispiro, a partire da Etta James, Aretha Franklin, Whtiney Houston, Christina Aguilera, Jessie J, Beyoncè e potrei continuare per ore. È stato mio fratello maggiore Alessio ad influenzare i miei gusti musicali; ascolto tuttora ciò che lui mi faceva sentire sin dalla tenera età: Ramones, SKA-P, Bad Religion, Blink-182, System of a Down etc. È per questo che amo molto anche il rock, ma il pop e il soul sono la mia strada per quanto riguarda il canto, poi un giorno chissà... Suona anche qualche strumento? Suonicchio la chitarra e da poco ho iniziato a prendere qualche lezione di pianoforte. Come è approdata a “The voice”? Ho partecipato alle selezioni e avendo avuto la fortuna di superarle tutte, ho ottenuto una piccola grande chance: salire su quel bellissimo palco! Mentre stavo lì sopra, durante l’esibizione, pensavo: ‘’Ma sono davvero qui? che succede? dove sono?’’ , è stata scioccante in senso positivo, un qualcosa che mi è servito tantissimo, ho iniziato a comprendere che anche qualcun altro crede in me. Sono molto felice anche di come i miei amici e i miei compaesani abbiano reagito, mi sono sentita amata e li ringrazio davvero, uno per uno! Come ha reagito quando Emis Killa non si è girato? Per il fatto di Emis, non mi è importato così tanto. Certo un po’, ma non perché io lo ami o perché sia follemente innamorata di lui, semplicemente perché, essendo il più giovane tra i quattro coach, pensavo che dal punto di vista musicale e non solo, mi avrebbe capita più degli altri. Sicuramente il fatto di averne conquistato tre su quattro, mi ha reso fierissima di me stessa! Parli del grande Max. Ho scelto Max perché ha usato delle bellissime parole per convincermi ad entrare nel suo team, così ho deciso di affidarmi a lui, perché tanto anche la Carrà e Dolcenera, esattamente come lui, avrebbero potuto insegnarmi molto. Credo sia stata una scelta di cuore e ho, dunque,deciso di andare con Max, che è un grande! È una persona disponibilissima, umile e gentile, proprio come sembra, ed è un piacere lavorare con lui! Carola Onnis

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