Al Centro culturale Giovanni Lilliu, la mostra “L’esercito di terracotta: armate immortali, il potere e le armi da Oriente a Occidente” inaugurata lo scorso 30 novembre, in occasione del 10° Expo del turismo culturale in Sardegna sta avendo uno straordinario successo di partecipazione. Sono, infatti, già tremila le presenze nel primo mese dalla inaugurazione, con tanti turisti sardi, della Penisola e anche stranieri provenienti da vari Paesi Europei. Un ponte culturale tra la Sardegna e la Cina, grazie alla collaborazione avviata tra la Fondazione Barumini Sistema Cultura e il Mausoleo dell’Imperatore Qin, celebre sito Unesco che custodisce l’Esercito di Terracotta, una delle più straordinarie testimonianze del patrimonio culturale cinese. Questa sinergia si è concretizzata nella mostra presente a Barumini.
La stessa, all’inaugurazione, ha visto la partecipazione di ospiti di prestigio internazionale, tra cui Tian Jing, vicepresidente del Mausoleo di Qin Shi Huang, che ha sottolineato l’importanza della tutela del patrimonio culturale: «Italia e Cina condividono il primato mondiale per numero di siti Unesco. È fondamentale proteggerli e valorizzare il lavoro delle persone che si dedicano a questo immenso compito».
La mostra offre un viaggio tra le antiche civiltà d’Oriente e Occidente ed è un’occasione unica per avvicinare due culture straordinarie, accomunate dalla ricchezza del loro patrimonio e dal fregio Unesco. «Rappresenta il culmine di anni di collaborazioni e scambio di idee nel campo della gestione e tutela dei beni culturali. Presupposto fondamentale per la trasmissione del patrimonio culturale alle nuove generazioni», sottolinea Emanuele Lilliu presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura.
Una vetrina tutta da scoprire, che incanta e lascia a bocca aperta i visitatori nell’ammirare l’esercito e la storia dell’Imperatore Qin Shihuang, con i suoi guerrieri di terracotta, perfettamente armati approdati già da oltre un mese al Centro culturale Giovanni Lilliu di Barumini. Qui con i grandi guerrieri di terracotta, oggetti, ricostruzioni, filmati e tante immagini, si ripercorre la storia dell’esercito che accompagnò l’Imperatore cinese nell’ambiziosa impresa di unificazione della Cina.
L’evento s’inserisce nell’ambito delle iniziative culturali della Fondazione baruminese, rivolte alla valorizzazione di diverse discipline artistiche, scientifiche e tradizionali, e alla sperimentazione di nuove tematiche votate allo sviluppo della cultura e del territorio. Allo stesso tempo, una nuova opportunità per le decine di migliaia di turisti che si recano a visitare il sito archeologico Su Nuraxi tutelato dall’Unesco dal 1997, il Polo Museale di Casa Zapata con Nuraxi ‘e Cresia, e le interessanti mostre che si alternano nel paese della Marmilla. La mostra sui celebri guerrieri cinesi di terracotta sarà visitabile tutti i giorni sino al 30 giugno del 2025.
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