Domenica 7 settembre nella chiesa di Santa Tecla, risalente al XV secolo, è stata inaugurata la mostra sui miracoli eucaristici ideata dal giovane Carlo Acustis. L’occasione è stata la concomitanza della proclamazione dei primi santi da parte di Papa Leone XIV di fronte a ottantamila persone, per i giovani italiani Carlo Acutis morto all’età di 15 anni e Pier Giorgio Frassati deceduto a 24 anni, entrambi per malattie inattese e fulminanti. “Sono un invito ai giovani a non sciupare la vita, ma a farne un capolavoro” a detto il Papa. La mostra, voluta dal neo parroco don Ignazio Serra, è composta da venticinque pannelli che, partendo dall’Italia, raccontano una parte dei miracoli relativi all’eucaristia, accaduti in varie parti del mondo, Sardegna compresa nel borgo di Mogoro, nell’arco di 2000 anni. «La mostra - afferma il parroco mons. Ignazio Serra - è un’occasione per riflettere sul grande dono di sé stesso ricevuto dal Signore nell’ultima cena, ma anche di che cosa sono capaci i giovani di realizzare nello loro vita quando ricevono l’eucaristia». [caption id="attachment_139651" align="aligncenter" width="597"]
Interno della chiesa Santa Tecla[/caption]
Il milanese Carlo Acutis conosciuto anche come influencer di Dio, è morto nel 2006 per una leucemia fulminante dopo solo dieci giorni. È quindi il primo Santo ad avere un profilo Facebook, usato per la diffusione della fede, modello di vita tra fede, preghiera, sport, musica e mostre, credente praticante al passo con i tempi, dove tra l’altro, sin da bambino si metteva a disposizione dei poveri e bisognosi. Per sua espressa volontà è stato sepolto ad Assisi, nella città di San Francesco, suo modello di vita.
Mentre lo studente torinese Pier Giorgio Frassati conosciuto come uomo della beatitudini, è morto nel 1925 per una poliomielite fulminante. Di lui si ricordano le iniziative per lo sviluppo sociale, verso i poveri e malati. È stato sepolto nel Duomo di Torino. Due vite brevi ma illuminate dalla fede, che sono stati proclamati nuovi Santi, ai quali si ispirano tantissimi giovani.
La mostra nella chiesa di Santa Tecla a disposizione dei pellegrini, è anche un’ulteriore opportunità per le migliaia di turisti che si recano in Marmilla a visitare i siti archeologici, storici, architettonici e ambientali, resterà aperta dalle ore 8 alle ore 20. Dopo la Barumini, a metà ottobre la mostra si trasferirà a Gesturi, in occasione dei festeggiamenti in onore della patrona Santa Teresa d’Avila, e poi sarà messa a disposizione delle parrocchie che la chiederanno.
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