Bispm 2026, buyer internazionali scoprono la Sardegna


A Olbia prosegue la Bispm 2026: 40 buyer internazionali incontrano operatori sardi per promuovere il patrimonio culturale e turistico dell’Isola
Bispm 2026, buyer internazionali scoprono la Sardegna

Prosegue a Olbia la prima edizione sarda della “Borsa Internazionale dei Siti Patrimonio Mondiale” (Bispm), evento dedicato alla promozione e alla commercializzazione delle destinazioni legate al patrimonio culturale e identitario dei territori.

La seconda giornata della manifestazione è stata caratterizzata dagli incontri B2B tra operatori turistici e buyer internazionali. Circa 60 seller provenienti da tutta la Sardegna, tra amministrazioni comunali, fondazioni, consorzi e imprese del settore turistico e culturale, hanno presentato le proprie proposte a 40 buyer specializzati nel turismo culturale e nei siti Unesco, illustrando itinerari e pacchetti esperienziali pensati per valorizzare le eccellenze dell’Isola.

L’evento segue la conferenza inaugurale ospitata al Museo Archeologico Nazionale di Olbia, dedicata al tema “Il Patrimonio Mondiale Unesco: da riconoscimento a opportunità per il turismo lento”. Durante l’incontro sono state presentate le strategie della Regione e del Ministero del Turismo per la valorizzazione del patrimonio culturale come leva di sviluppo turistico.

Secondo l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, la manifestazione rappresenta un’importante occasione per promuovere in maniera strutturata le grandi civiltà preistoriche della Sardegna, dalle Domus de Janas alla civiltà nuragica, come prodotti turistici fruibili durante tutto l’anno e capaci di attrarre visitatori dai principali mercati europei.

La manifestazione proseguirà venerdì 19 giugno con due educational tour nel nord dell’Isola, pensati per consentire ai buyer di conoscere direttamente alcuni dei più importanti siti storici, archeologici e paesaggistici dell'Isola.

Il primo itinerario prevede tappe a Torralba, con visita al Nuraghe Santu Antine, a Bonorva, dove sarà visitata la Necropoli di Sant'Andrea Priu, quindi ad Alghero e alla Necropoli di Anghelu Ruju, per concludersi a Castelsardo con la visita alla Roccia dell'Elefante e alle sue Domus de Janas.

Il secondo percorso comprenderà invece, oltre alle visite al Nuraghe Santu Antine e alla Necropoli di Sant’Andrea Priu, una tappa nel borgo di Rebeccu e alla Necropoli di Ispiluncas, offrendo agli operatori un ulteriore approfondimento sul patrimonio storico e culturale del territorio.

Gli educational tour sono stati organizzati dall’Assessorato regionale del Turismo in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari, il Cesim e M&C Marketing Consulting, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della Sardegna nel mercato internazionale del turismo culturale.

© Riproduzione riservata