"Un disco magnetico si muove in tempo reale sul terreno di gioco del dispositivo e può essere seguito con le dita, mentre la vibrazione aumenta o diminuisce di intensità a seconda dell’importanza delle azioni di gioco, portando così l’utente nel cuore del match. A completamento dell’esperienza, l’audio descrizione (nel caso di Cagliari-Hellas Verona è stata la radiocronaca dell’emittente Radiolina) agevola la fornitura di tutte le informazioni di contesto che riguardano l’andamento della gara. Per la riuscita del test alla Unipol Domus è stato fondamentale il supporto della Lega Serie A e di Hawk-Eye, azienda leader mondiale della tecnologia di rilevamento della traiettoria del pallone e fornitore tecnologico del massimo campionato italiano per quanto riguarda i servizi di VAR, GLT e di tracciamento dei giocatori e del pallone in campo" sottolineano dall'ufficio stampa del sodalizio rossoblu.
“Siamo orgogliosi di essere stati il primo club ad aver portato in Italia Touch2See, mettendo così un nuovo importante tassello nel cammino verso una sempre maggiore inclusione nel nostro stadio. Vedere il coinvolgimento dei ragazzi e la loro soddisfazione nel ‘guardare’ una partita attraverso un’esperienza sensoriale mai provata prima ci ripaga degli sforzi fatti grazie anche al fondamentale supporto della Lega Serie A che ha sposato senza indugio l’iniziativa” così Marco Zucca, Responsabile CSR del Cagliari Calcio.
Aggiunge Arthur Chazelle, Fondatore e CEO di Touch2See: “È stato un grande piacere aver realizzato il nostro primo intervento in Italia, nella calorosa atmosfera dell’Unipol Domus, in collaborazione con il Cagliari Calcio, per far vivere in modo innovativo e immersivo la bellezza della Serie A ai tifosi rossoblù con disabilità visive”.
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