L'attività ha consentito di individuare nel corso d'acqua denominato "canale Mortu", già interessato dal fenomeno del prelievo ittico illegale, due persone di cui una sorprendentemente immersa nelle acque del canale stesso, in evidente attività di pesca mediante fucile subacqueo, maschera, pinne, boccaglio e retino. La seconda persona si trovava a terra con la vana funzione di “vedetta” al fine di sfuggire ai controlli.
Le due persone venivano quindi fermate ed identificate, con la contestazione dei reati di esercizio della pesca all'interno del parco regionale del Molentargius in violazione alla L. 394/91 (legge quadro sui Parchi), che prevede l’arresto sino a 12 mesi e l’ammenda sino a 30 mila euro. L’attrezzatura da pesca è stata sequestrata.
Inoltre, sempre nell'ambito della stessa operazione, sono state sottoposta a sequestro 30 mt di reti da pesca, posta da ignoti, a sbarramento di alcuni canali.
L'operazione si inquadra nell'attività a tutela delle aree protette garantita dai presidi del Corpo Forestale.
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