>È quasi impossibile trovare un posto per la sosta in via Roma e in altre strade del centro ed ecco che ritornano i parcheggi a pagamento. Lo annuncia l’assessore Stefano Musanti: «Ormai - spiega - non solo non si trova un posto per la sosta, ma chi cerca parcheggio consuma più carburante nel farlo e contribuisce all’aumento delle polveri sottili. Dobbiamo puntare sulla mobilità sostenibile, sull’uso delle biciclette (anche elettriche) e sul bus di città in modo da evitare l’utilizzo dell’auto». I PARERI E il ritorno alle strisce blu divide il paese tra favorevoli e contrari. «Più che i parcheggi a pagamento - rimarca Giuseppe Saddi, pensionato - sarebbe meglio il disco orario che favorisce un ricambio tra le auto». In parte è favorevole Luciano Altea: «Spesso chi lascia la macchina parcheggiata a lungo, ha l’attività commerciale vicina, ci vorrebbero più controlli». Sulla stessa linea Francesco Curreli, pensionato: «Chi lascia la macchina tutto il giorno in via Roma, toglie spazio a chi vuole fare una sosta breve». È favorevole il calzolaio Chicchi Pilloni: «Dobbiamo abituarci ad andare a piedi, chi deve fare la spesa al mercato non trova mai parcheggio. Inoltre si creeranno almeno 2-3 posti di lavoro». MAGGIORI CONTROLLI Propone delle soluzioni anche Antonio Canargiu, pensionato: «Ci vorrebbero più controlli della polizia municipale per chi occupa i posti tutto il giorno». È contrario Piero Corona: «Con le strisce blu si rischia di far diventare la strada deserta come è già successo in passato». E ad oggi non si trovano i parcheggi nelle strade del centro urbano e i clienti scappano con pesanti ricadute per le attività economiche. Lo rimarca Rosanna Cancedda, titolare di una macelleria in via Diaz: «Sono a favore dei parcheggi a pagamento. Serve un posteggio regolamentato». DISCO ORARIO È contrario Claudio Seda, che ha aperto un’attività commerciale in viale Rinascita: «Per la comunità sangavinese è ancora vivo lo ‘spettro’ dei parcheggi a pagamento. Vista la crisi economica in cui riversano i cittadini e le attività commerciali, penso sia più appropriato continuare la politica dei dischi orari, garantendo un riciclo di parcheggi senza gravare sulle tasche della collettività. In altri comuni i parcheggi a pagamento funzionano e garantiscono qualche posto di lavoro, ma la nostra esperienza si è rivelata controproducente anche per gli stessi gestori dei parcheggi. La discussione va ponderata bene insieme ai cittadini e commercianti, che potranno dare il loro importante contributo». Gian Luigi Pittau
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