Comunicato stampa a firma di Roberta Gessa, segretaria generale Fp Cgil Sardegna e di Monica Secci, segretaria generale Fp Cgil Sardegna Sud occidentale in merito alla chiusura del cantiere forestale Monte Argentu
“La scrivente segreteria, con il presente comunicato vuole portare a conoscenza le criticità in capo sia alle lavoratrici che ai lavoratori, nonché a tutta la popolazione in merito alla chiusura del cantiere forestale Monte Argentu sito nel Comune di Fluminimaggiore, ormai chiuso per disguidi burocratici dal 4 agosto 2023.
Più volte è stato chiesto all’amministrazione Ente Forestas di avere riscontro rispetto alla fase di riapertura visto l’approssimarsi della stagione antincendio. Dall’interlocuzioni con il Sindaco del Comune di Fluminimaggiore abbiamo appreso che la richiesta per eventuale convenzione è stata inoltrata agli uffici di competenza ma nessun riscontro e/o integrazione è stato fornito all’Amministrazione Comunale.
È inammissibile, vista la disponibilità e la fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale, che un presidio non venga riattivato generando altresì nel personale dipendente disagi e malcontento. Temporaneamente e in attesa della procedura per poter riavviare il cantiere di Monte Argentu, sentiti tutti i lavoratori e le lavoratrici in assemblea con il signor Sindaco, si è proposto il trasferimento degli operatori a Su Mannau, sito già in possesso dell’Ente Forestas in quanto questo sito si presterebbe alla messa in sicurezza del territorio.
A tal proposito abbiamo chiesto un incontro urgente alla direzione dell’Ente Forestas e considerato che non c’è stato nessun riscontro, abbiamo dedotto che il benessere degli operatori, la loro sicurezza e quella della popolazione non è nella lista delle attività urgenti. Non ci rimane che sperare che il protrarsi ritardo nella riapertura dei cantieri non abbia come effetto conseguenze disastrose per il territorio e per tutta la popolazione”.
© Riproduzione riservata