Il comitato spontaneo, per bocca dei suoi responsabili, puntualizza che «i 18 posti di lavoro che dovevano essere salvati andranno persi, poiché nonostante le tante promesse, sono state concesse ancora solo poche settimane di lavoro e nessun operatore sarà ricollocato, neppure provvisoriamente, nella struttura di Vallermosa, contrariamente a quanto invece aveva assicurato l’assessora Daniela Deidda, durante il consiglio comunale di dicembre scorso. La comunità dei 24 anziani cancellata, 18 posti di lavoro persi, così come il piccolo indotto economico garantito dalla sua esistenza, farmacie, macellerie, ortofrutta, generi di prima necessità per uso quotidiano della struttura.Nonostante la volontà della comunità villacidrese che si è manifestata con la raccolta di oltre 4.000 firme, si perde un centro di riferimento e di aggregazione importante e dove la comunità villacidrese, le scuole, le famiglie, le associazioni e i volontari partecipavano a numerose attività ricreative e di assistenza a favore della comunità degli anziani».
«L'Amministrazione è stata totalmente incapace di salvare uno dei servizi essenziali per la comunità, i posti di lavoro e i benefici economici che da esso ne derivano, vista la situazione economica disastrosa che vive Villacidro, il paese più povero d’Italia, stando ai dati Istat del 2017» evidenziano ancora dal comitato che chiariscono «I sindaci devono lottare per il proprio paese, non devono agire per danneggiarlo. Villacidro è un paese sempre più povero e sempre con meno servizi e da poche settimane, ha perso anche il centro smistamento delle Poste Italiane senza che l'amministrazione abbia fatto qualcosa di concreto per impedirlo».
«Non ci meritiamo questa fine, è ora di far sentire la nostra voce» è il grido d'allarme del comitato spontaneo dei cittadini a difesa della casa dell'anziano».
Maurizio Onidi
© Riproduzione riservata