Casa dell'Anziano: sabato 9 febbraio fiaccolata contro la chiusura


Partirà alle 17 di domani 9 febbraio, da Piazza Frontera,   la fiaccolata  contro la chiusura della casa dell'anziano, organizzata dal comitato spontaneo di cittadini a difesa della casa dell'anziano . Il corteo si snoderà per via Roma, piazza Zampillo, via Parrocchia, via Stazione, via Nazionale e via Repubblica, per concludersi di fronte alla Casa dell’Anziano. I rappresentanti del comitato sottolineano che «Il Consiglio comunale, appena due settimane fa, aveva votato all’unanimità una delibera che impegnava la Giunta a mantenere il servizio della casa dell’anziano, tutelando i suoi 24 ospiti, le famiglie e i 18 posti di lavoro. A distanza di qualche giorno, tale impegno è stato disatteso  dalla Giunta Cabriolu» stigmatizzano dal comitato. «Gli ospiti sono stati frettolosamente collocati in buona parte nella RSA di Vallermosa, una struttura privata di proprietà della famiglia Randazzo, altri sono dovuti rientrare nelle proprie abitazioni, mentre una parte degli ospiti alloggia ancora nella struttura senza conoscere la loro destinazione. Si tratta di anziani traumatizzati, intimoriti e agitati per il loro destino». Il comitato spontaneo, per bocca dei suoi responsabili, puntualizza che «i 18 posti di lavoro che dovevano essere salvati andranno persi, poiché nonostante le tante promesse, sono state concesse ancora solo poche settimane di lavoro e nessun operatore sarà ricollocato, neppure provvisoriamente, nella struttura di Vallermosa, contrariamente a quanto invece aveva assicurato l’assessora Daniela Deidda,  durante il consiglio comunale di dicembre scorso. La comunità dei 24 anziani cancellata, 18 posti di lavoro persi, così come il piccolo indotto economico garantito dalla sua esistenza, farmacie, macellerie, ortofrutta, generi di prima necessità per uso quotidiano della struttura.Nonostante la volontà della comunità villacidrese che si è manifestata con la raccolta di oltre 4.000 firme, si perde un centro di riferimento e di aggregazione importante e dove la comunità villacidrese, le scuole, le famiglie, le associazioni e i volontari partecipavano a numerose attività ricreative e di assistenza a favore della comunità degli anziani». «L'Amministrazione è stata totalmente incapace di salvare uno dei servizi essenziali per la comunità, i posti di lavoro e i benefici economici che da esso ne  derivano, vista la situazione economica disastrosa che  vive  Villacidro, il paese più povero d’Italia, stando ai   dati Istat del  2017» evidenziano ancora dal comitato che chiariscono «I sindaci devono lottare per il proprio paese, non devono agire per danneggiarlo. Villacidro è un paese sempre più povero e sempre con meno servizi e da poche settimane, ha perso anche il centro smistamento delle Poste Italiane senza che l'amministrazione abbia fatto qualcosa di concreto per impedirlo». «Non ci meritiamo questa fine, è ora di far sentire la nostra voce» è il grido d'allarme del comitato  spontaneo dei cittadini a difesa della casa dell'anziano». Maurizio Onidi   

© Riproduzione riservata