L'utilizzo dell'accezione “accettare il consumo di droga” non è casuale. Nell'effettuare le iniziative di prevenzione alla droga, è comune per i volontari trovarsi di fronte a chi afferma che la droga non li riguarda in quanto non ne faranno mai uso. Se da un lato questo è positivo perché si ha a che fare con qualcuno che si tiene alla larga da questo inferno, allo stesso tempo denuncia la noncuranza dei danni provocati dai consumatori.
La cronaca giornaliera ci insegna che non solo le famiglie dei consumatori subiscono gravi danni dall'avere in casa un tossicodipendente, ma anche persone che non hanno nulla a che fare con gli stessi.
A esempio si esclude fin troppo spesso quanti danni creino le persone che si mettono alla guida sotto l'effetto di stupefacenti, per non parlare dell'alcool. E che dire di quei ragazzi dediti agli spinelli che fanno i bulli negli androni delle scuole e che non hanno nemmeno compiuto il diciottesimo anno di età? La lotta alla droga deve essere un dovere civico!
Attesa per giovedì mattina una nuova iniziativa dello stesso tipo per le vie di Oristano. Ulteriori informazioni si possono riscontrare anche sui siti www.noalladroga.it e www.cagliariliberadalladroga.com
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