Chiusura del progetto Monte Santa Margherita


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>In occasione della “Festa dell’Albero”, l’amministrazione comunale di Guspini ha invitato le scuole cittadine di ogni ordine e grado a partecipare alla seconda edizione del “Progetto Monte Santa Margherita”, il cui obiettivo era quello di sensibilizzare gli alunni al rispetto dell’ambiente e migliorare la copertura boschiva soprattutto nella zona colpita dagli incendi. Alla giornata di piantumazione hanno partecipato la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, ma a completare il lavoro fatto sul campo non potevano mancare le attività di educazione e sensibilizzazione in aula, mirate a far capire agli alunni quanto siano pericolosi determinati gesti per la salute dell’ambiente e quanto il contributo di ciascuno di noi possa avere un risvolto positivo per l’ecosistema bosco. Il 4 marzo, con qualche settimana di anticipo rispetto alla “Giornata Internazionale delle Foreste”, proclamata il giorno 21 dello stesso mese dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è stato portato a termine il progetto presso la scuola primaria.

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«In aula abbiamo ripassato alcuni argomenti  fondamentali, dico ripassato perché le insegnati hanno fatto un lavoro scrupoloso sul tema trattato e con grande piacere gli interventi previsti si sono trasformati in lezioni costruttive dalle quali è emersa una grande preparazione e sensibilità degli alunni sui temi ambientali, questo lo hanno dimostrato anche attraverso la realizzazione di significativi elaborati» afferma Marta Sanna, consigliera comunale con delega all’ambiente. «Spesso siamo convinti  che sia l’uomo l’essere vivente più importante, al centro dell’universo, ma il 99,5% della biomassa del pianeta è rappresentata dal regno vegetale e solo lo 0,5% dagli animali, compreso l’uomo. Grazie a questo rapporto la vita sulla terra è ancora possibile e da questo si capisce quanto le piante siano importanti per la nostra sopravvivenza. Ci siamo soffermati sul concetto di “ambiente”, di “ecosistema” e nello specifico di “ecosistema bosco”, di “ecologia”, nonché sul ruolo che hanno le piante nell’ambiente: le piante ossigenano l’aria, migliorano il microclima, proteggono il suolo dall’erosione e allo stesso tempo caratterizzano il paesaggio, influiscono positivamente sul nostro umore e stanno alla base della catena alimentare, infatti tutto quello che mangiamo o è un vegetale o si è cibato di vegetali, il bosco rappresenta inoltre l’habitat per molti animali. Abbiamo ripassato il concetto di “produzione di sostanza organica” e “fotosintesi clorofilliana”, per poi approfondire il discorso sui fattori che minacciano l’ecosistema bosco: la deforestazione, gli incendi e l’inquinamento». Marta Sanna sostiene: «Ai nostri figli spetta un ruolo importante che è quello della salvaguardia del mondo in cui viviamo, essendo loro il futuro. Insegnare il rispetto per la natura è un compito doveroso che spetta alle famiglie, alla scuola, ma anche all’Amministrazione comunale che con questi progetti può contribuire a educare e trasmettere la cultura del rispetto per l’ambiente».

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Questa esperienza è stata un’occasione di riflessione, per adulti e bambini, su importanti tematiche. «Come amministrazione», auspica Marta Sanna, «ci auguriamo di aver fatto crescere ancor più la curiosità degli alunni per nuovi approfondimenti. Un ringraziamento speciale va a tutti gli alunni e alle insegnanti Rosalba Cocco e Maria Antonietta Chirra della terza A della scuola primaria di Is Boinargius, Rita Diana, Angela Maria Manis, Marinella Piras e Tiziana Melis della seconda B e terza B del tempo modulare della scuola primaria Satta, per aver deciso di percorrere insieme questo cammino verso la salvaguardia e la tutela del Monte Santa Margherita. Per proteggere un ecosistema occorre conoscerlo, al fine di permettere anche alle generazioni future di poterne usufruire e intervenire quando necessario per ripristinare la condizione originaria, questo è ciò che si sta facendo in quello che mi piace definire il “polmone verde di Guspini”, così come la foresta amazzonica lo è per l’intero pianeta, sottolineano gli alunni. A breve si concluderà il progetto anche per la scuola secondaria di primo grado attraverso le attività di sensibilizzazione in aula».

Claudio Castaldi

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