>Fernando Cuccu, noto Nando, è un volto conosciuto in paese. Impiegato pubblico e con un’esperienza di otto anni come assessore al bilancio nella provincia del Medio Campidano, si presenta alle elezioni comunali come aspirante sindaco per la prima volta. Partiamo dalla sua età: 61 anni. Se dovessse diventare sindaco terminerebbe il suo mandato a 66. Non possiamo dire che gli aspiranti sindaci siano delle persone giovani. Posso dirle che stiamo lavorando sulla messa a punto di questa lista da due anni. Avevamo individuato un candidato abbastanza giovane, poi, per diversi motivi, la cosa non si è potuta concretizzare. A quel punto, data anche la mia esperienza in politica, il gruppo ha deciso di darmi fiducia. Nella nostra lista sono tuttavia presenti tanti giovani molto preparati. Nando Cuccu sindaco ripartirebbe da...? Il dialogo con le persone. É mio intento creare delle assemblee cittadine prima di prendere decisioni importanti in modo da coinvolgere la popolazione ad una vita più partecipativa della politica del paese. Da un sondaggio personale su Facebook emerge come il paese vada rilanciato. Il lavoro, secondo i cittadini, è il primo dei problemi. Nel limite del possibile, per la messa in opera di piccoli appalti, vorremmo coinvolgere soprattutto le imprese villamaresi. Ci terrei poi a rilanciare, in collaborazione con le associazioni locali, eventi che possano aumentare la visibilità delle aziende nostrane. Sull’agricoltura e l’allevamento fra gli intenti c’è quello di ideare una sagra simile a quella che si svolge a Serrenti chiamata “Progetto vivere la campagna” che rispetto alle sagre più classiche potrebbe dar visibilità non a uno, ma a più prodotti del luogo. L’arte è un patrimonio trascurato. Sui murales, per citare un esempio, le amministrazioni del passato non hanno scommesso abbastanza. Il nostro programma prevede un maggior dialogo con le associazioni. L’arte può ripartire dalla necropoli punica che ha un potenziale enorme. Intorno ad essa possiamo puntare e rilanciare tutto ciò che il paese offre: murales, chiese romaniche, retablo e, naturalmente, la considerazione per i tanti artisti presenti. Cosa ci dice a proposito delle tante opere incompiute? Qualora la nostra lista dovesse vincere le elezioni, controlleremo tutte le carte e metteremo in atto la migliore strategia possibile. Anche se il patto di stabilità è meno stringente, occorrerà stare attenti al pareggio di bilancio. Sarà mia premura ridar luce ai tanti luoghi abbandonati del paese e terminare le opere incompiute. Mi impegnerò anche per la rimessa a nuovo degli impianti sportivi. Apparteniamo ad un territorio, la Marmilla, con problematiche ben note. In sede di Unione possiamo lanciare sfide e proporre progetti più ambiziosi. Il campus scolastico è, per esempio, uno di questi. È mia intenzione avviare una sinergia concreta fra amministrazione comunale e Unione dei Comuni. Il settore del sociale sarà uno di quelli su cui vorremmo concentrare tante energie. Nella lista sono presenti persone con grande esperienza nel settore. Qualcuno lamenta come in quest’ultimo quinquiennio, anche a causa della mancanza di un gruppo di minoranza, sia venuto meno il confronto e il dialogo con i cittadini. Cinque anni fa venne presentata un’unica lista e credo che da quel momento ci sia stato un azzeramento del confronto. La democrazia necessita di una maggioranza e un’opposizione. Al paese questo è mancato e ciò ha provocato un inevitabile allontanamento fra amministrazione comunale e cittadini. Con la nostra lista vogliamo ridare al paese ciò che è mancato in questi ultimi cinque anni. Secondo il sondaggio tanti villamaresi si sono dissociati dal modus operandi tipico delle campagne elettorali del “dammi il voto, io ti rendo questo favore”. Cosa ne pensa? Nulla di tutto questo. È mia intenzione lavorare per il bene comune del paese. In passato si sono vissuti anni di polemiche aspre e combattute fra le diverse fazioni del paese. Non è certo mia intenzione tornare alle polemiche di oltre un decennio fa. Occorre guardare avanti affinché la nostra comunità possa crescere e ritagliarsi un importante spazio nel territorio. Simone Muscas
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