Collinas: il paese dei presepi


di Angelo Atzori
Fedele ad una tradizione più che trentennale, la comunità di Collinas, parrocchia, amministrazione comunale, associazioni, gruppi e privati cittadini, ripropone in occasione delle festività natalizie, il monumentale presepio storico, i presepi rionali, il presepio vivente. Alla realizzazione del presepio storico, la cui struttura è contigua alla chiesa parrocchiale, contribuiscono diverse maestranze di volontari, dall’elettricista al falegname, dal muratore al cineoperatore. Un gruppo non tanto numeroso ma determinato e costante che dà il proprio tempo libero per rendere il presepio sempre più artistico e interessante. Ma al di là dell’aspetto artistico e coreografico particolarmente suggestivo, c’è un tema sotteso o esplicito che invita alla riflessione i visitatori, ogni anno sempre più numerosi. Insieme al presepio storico ogni rione provvede alla realizzazione del proprio presepio, all’aperto, nelle piazze, negli spazi liberi, nei portoni delle case disabitate. Qui emerge la creatività individuale che si esprime con i materiali e le ambientazioni più diverse. Nei giorni che precedono il Santo Natale, il parroco benedice, dopo la novena, tutti i presepi rionali. Il presepio vivente, con qualche centinaio di figuranti con gli abiti tradizionali palestinesi di 2000 e più anni fa, animerà le vie del paese dove saranno allestite le botteghe degli antichi mestieri, proprio in occasione della festività dell’Epifania. Tutti personaggi dialogheranno, lungo il percorso, nella lingua sarda locale: dalla scena dell’Annunciazione fino alla grotta della nascita.

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