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>Fedele ad una tradizione più che trentennale, la comunità di Collinas , parrocchia, Amministrazione Comunale, associazioni, gruppi e privati cittadini, ripropone in occasione delle festività natalizie, il monumentale presepio storico, i presepi rionali, il presepio vivente.
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Alla realizzazione del presepio storico, la cui struttura è contigua alla chiesa parrocchiale, contribuiscono diverse maestranze di volontari, dall’elettricista al falegname, dal muratore al cineoperatore. Un gruppo non tanto numeroso ma determinato e costante che dà il proprio tempo libero per rendere il presepio sempre più artistico e interessante. Ma al di là dell’aspetto artistico e coreografico particolarmente suggestivo, c’è una tema sotteso o esplicito che invita alla riflessione i visitatori, ogni anno sempre più numerosi.

Il tema per il Natale 2017, Cristo Salvatore del mondo, è sviluppato attraverso diverse scene o diorami. Punto di partenza del percorso, con un afflusso per gruppi di 15 0 20 persone per volta, è un video sulla creazione del mondo al quale seguono la scena della cacciata dal Paradiso Terrestre, Adamo ed Eva fuori dall’Eden, il lavoro attraverso le generazioni, la parabola del Figliol Prodigo e la scena della natività. La misericordia e la tenerezza di Dio, promessa nelle scene iniziali, si realizza nella nascita del Dio fatto uomo.

Insieme al presepio storico ogni rione provvede alla realizzazione del proprio presepio, all’aperto, nelle piazze, negli spazi liberi, nei portoni delle case disabitate. Qui emerge la creatività individuale che si esprime con i materiali e le ambientazioni più diverse. Nei giorni che precedono il Santo Natale, il parroco benedice, dopo la novena, tutti i presepi rionali accompagnato da bambini e adulti al suono delle cornamuse.
Il presepio storico è visitabile fino all’Epifania tutti i giorni dalle 16 alle 19; dopo l’Epifania nei giorni prefestivi e festivi sempre alle 16 alle 19.

Il presepio vivente, con qualche centinaio di figuranti con gli abiti tradizionali palestinesi di 2000 e più anni fa, animerà le vie del paese dove saranno allestite le botteghe degli antichi mestieri, proprio in occasione della festività dell’Epifania. Tutti personaggi, l’angelo, Maria, Giuseppe, Elisabetta dialogheranno, lungo il percorso, nella lingua sarda locale: dalla scena dell’Annunciazione fino alla grotta della nascita allestita sotto il sagrato della chiesa parrocchiale.
Lingua sarda attraverso la quale viene trasmesso il messaggio di pace e di concordia di cui anche oggi si avverte sempre più il bisogno.
Antonio Corona© Riproduzione riservata