Comune di Uras, verso lo scioglimento del Consiglio comunale


Il Consiglio di Stato ha annullato la delibera con cui il Comune di Uras aveva sostituito un consigliere dimissionario per mantenere operativo il Consiglio comunale. Questa decisione apre la strada allo scioglimento del Consiglio e al commissariamento del Comune. La Regione Sardegna ha avviato le procedure necessarie, mentre l’assessore Francesco Spanedda ha ribadito il rispetto delle regole, dell’autonomia comunale e delle decisioni della magistratura.
Comune di Uras, verso lo scioglimento del Consiglio comunale

La situazione è iniziata il 30 settembre scorso, quando la maggioranza dei consiglieri comunali di Uras aveva presentato le dimissioni. Secondo quanto comunicato dal segretario comunale, le dimissioni non avrebbero avuto i requisiti necessari per procedere immediatamente allo scioglimento del Consiglio comunale.

Nel frattempo, il Comune aveva approvato il 14 ottobre 2025 una delibera per sostituire uno dei consiglieri dimessi e consentire così la prosecuzione dell’attività amministrativa. La decisione era stata contestata da sei dei sette consiglieri dimissionari, che avevano presentato ricorso al Tar Sardegna.

In una prima fase il Tar aveva respinto il ricorso, permettendo all'amministrazione comunale di proseguire l'attività. 

Successivamente, il Consiglio di Stato ha annullato la delibera approvata dal Consiglio comunale, creando le condizioni giuridiche per lo scioglimento del Consiglio e il commissariamento dell’ente.

L’assessore regionale degli Enti Locali Francesco Spanedda ha spiegato che la Regione si è attivata subito dopo la notifica della sentenza: «L'obiettivo della Regione è garantire il corretto funzionamento della macchina amministrativa e i servizi alla comunità interessata, agendo in coerenza con un percorso istituzionale che ha sempre messo al centro il rispetto delle regole e degli organi democraticamente eletti», ha dichiarato.

Spanedda ha inoltre ricordato che la Regione, in base alla normativa vigente, non può effettuare controlli di legittimità sugli atti dei Comuni e che l’istruttoria regionale era rimasta sospesa in attesa delle decisioni della magistratura. «Lo scioglimento di un Consiglio eletto è un fatto importante che richiede equilibrio ed estrema attenzione al quadro giuridico», ha sottolineato l’assessore.

Dopo la sentenza definitiva, gli uffici regionali hanno quindi avviato tutte le procedure necessarie. «Abbiamo sempre agito a vantaggio della comunità di Uras, con l’unico scopo di garantire l'efficacia e la legittimità del governo locale», ha concluso Spanedda.

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