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>Nell’ambito delle manifestazioni programmate in occasione del decimo anniversario dell’associazione “Piccoli Progetti Possibili-Onlus” si è tenuto a Guspini, nel cineteatro Murgia, un concerto del duo flauto-pianoforte Simona Fichera e Veronica Mereu che hanno spaziato fra generi e autori diversi. «Questa manifestazione – ha sottolineato Don Pittau – è il preludio delle celebrazioni dei dieci anni dell’associazione “Piccoli Progetti Possibili”. Un cammino lungo che ci ha portato ad impegnarci non solo nel Ciad, ma anche in altre nazioni come il Camerun, la Tanzania, la Grecia ed ora anche in Argentina e Honduras», ha affermato don Angelo Pittau, presidente dell’associazione. «Piccoli Progetti Possibili», ha proseguito don Angelo, «è per l’intercultura, per il dialogo coi popoli, per costruire pace. Celebrare i dieci anni non è tanto per l’incenso quanto per trovare altre motivazioni e strade per agire; trovare anche la capacità di guardarci attorno e saper vedere i cambiamenti del mondo». «Forse», ha concluso il sacerdote, «anche l’idea delle fondazioni o delle Ong che si occupavano del terzo mondo sta evolvendosi. Le Ong si stanno occupando di tutto ciò che è progresso. La Sardegna ad esempio è capofila nel progetto europeo Enpi tendente a favorire tutte le popolazioni rivierasche del mediterraneo nella ricerca della pace e per l’aiuto reciproco».
Fin dal 2005 Piccoli Progetti Possibili ha organizzato diversi convegni e seminari pubblici sui temi della cooperazione internazionale e delle politiche e azioni di inclusione sociale dei migranti in Sardegna, alla presenza di autorità istituzionali ed esperti di rilevanza nazionale.
Fra i fondatori dell’associazione Tarcisio Agus ex sindaco di Guspini e già consigliere regionale. «La manifestazione – ha affermato Agus - era un qualcosa di dovuto dopo dieci anni di lavoro partito dalla nostra regione e diramatosi nel mondo. Questo concerto di brani classici e moderni eseguiti egregiamente da due musiciste, che avrebbero meritato molta più partecipazione, speriamo sia un buono augurio per il prosieguo dell’attività dell’associazione».
Carla Serpi è il segretario generale dell’associazione. «Il 22, 23 e24 gennaio – ha evidenziato – continueremo con i festeggiamenti con la programmazione di un convegno dove si tratterà delle nostre attività, ma soprattutto dei progetti dell’associazione. Per l’occasione interverranno diverse autorità anche regionali e i responsabili dei diversi enti coi quali collaboriamo. Il sabato invece ci sarà un concerto dei “Black Soul Gospel Choir” di Cagliari che si esibiranno appunto in brani Gospel. La domenica si concluderà il ciclo con un cineforum sulle problematiche dell’integrazione e della discriminazione razziale».
Il teatro Murgia appartiene alla parrocchia di “San Nicolò Vescovo”, il cui parroco è don Antonio (Nico) Massa. «Il locale – afferma Don Massa - attualmente è affidato al Centro di Alta Formazione che fa capo a Villacidro che promuove eventi di carattere culturale riguardanti aree internazionali e soprattutto l’area del Mediterraneo. La parrocchia ospita le attività come quella di oggi. Non si fa direttamente promotrice, non le gestisce, ma le incoraggia>».
A Silvia Garau, per conto del Centro di Alta Formazione, è stata affidata l’organizzazione del concerto. Nel suo ruolo di animatore culturale cura i rapporti interpersonali e con enti ed associazioni del territorio finalizzati a far conoscere e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche interculturali. «Stiamo gestendo la sala teatro per attività variegate in collaborazione soprattutto con le scuole, il Comune di Guspini e la Filodrammatica Guspinese. Particolarmente apprezzabile il supporto del parroco don Massa che ci ascolta e ci incoraggia>> Silvia Garau è stata anche la presentatrice della serata.
Don Marco Pala, consigliere di amministrazione, segue il progetto più grande dell’associazione in Africa, esattamente in Ciad. Il suo è un impegno particolarmente apprezzato non solo a livello locale ma anche da coloro che hanno avuto modo di seguirlo e vederlo direttamente all’opera nel lontano Ciad. Il “Programma Ciad”, costituito da cinque progetti coordinati, è molto ambizioso e complesso.
Angelo Concas
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