Conoscere, amare e curare il cuore: allunga la vita


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>Cuore, malattie e cura: se n’è parlato a Serramanna, nella tipografia Secci, nel corso del convegno “La cardioriabilitazione e la cardiochirurgia”. Iniziativa del gruppo sportivo Asd Gialeto 1909, con la collaborazione di un volontario, Salvatore Cadau. Relatori di eccezione l’èquipe di cardiologia del Brotzu, col professore Andrea Bianco e Luca Ballore ed altri esperti del settore. Ciascuno per la sua parte ha parlato dei fattori di rischio, del test da sforzo, dell’ecocardiogramma, del by pass aorto-coronarico, degli interventi chirurgici, della riabilitazione. Dall’incontro è emerso che le malattie di cuore alterano la qualità di vita di tantissime persone e sono una delle più frequenti cause di mortalità. La maggior parte dei mali si sviluppa con l’avanzare dell’età e molto dipende dalle abitudini di vita di ciascuno di noi, anche se lo sviluppo della malattia richiede molti anni. Sia gli uomini che le donne, con il passare degli anni, devono porre attenzione alla salute e ridurre il rischio di cardiopatia. Sicuramente il cambiamento verso uno stile più sano aiuta a prevenire e a proteggere il cuore. Una storia familiare di cardiopatia è un importante fattore di rischio che ancora di più deve indurre a ridurre gli altri. Diabete, ipertensione arteriosa ed elevato colesterolo sono i maggiori responsabili. Occorre praticare attività fisica per aiutare la circolazione, mantenere la pressione arteriosa ed il colesterolo entro limiti normali. Tutto ciò aiuta il cuore a mantenersi sano. Un esercizio leggero ma regolare aiuta assai di più che l’esercizio strenuo occasionale: camminare almeno per un chilometro e mezzo al giorno è davvero salutare. Evitare il fumo che causa un restringimento delle arterie ed aumenta la pressione arteriosa. Ridurre il peso perché è causa di un sovraccarico del cuore, inoltre, comporta un aumento del rischio di sviluppare il diabete di tipo adulto, che a sua volta è un fattore di rischio cardiovascolare. La perdita di peso deve essere lenta e continua. L’obiettivo è di non perdere più di un kg alla settimana. Diete severe non aiutano la salute. Lo stress ed il nostro modo di reagire sono un fattore di rischio in quanto possono aumentare sia la pressione arteriosa sia il colesterolo. L’imperativo è rilassarsi e ridurre lo stress. In ogni caso è necessario a piccoli passi, ma continui, piuttosto che tentare di far troppo e fallire. Santina Ravì 04fo- convegno 7 tavolo 04fo- convegno 14 pubblico chiaro

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