Consiglio nazionale Anppia a Bologna


Spartaco Geppetti, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, A.N.P.P.I.A., ha convocato il Consiglio nazionale a Bologna nella giornata di domenica 13 aprile 2025 per procedere agli adempimenti statutari inerenti all’approvazione del bilancio consuntivo 2024 e di quello preventivo 2025. Inoltre, nell’O.d.g. erano previsti anche la discussione sulla situazione politico organizzativa e la convocazione del prossimo Congresso nazionale che si dovrebbe tenere nel prossimo mese di novembre dell’anno in corso. L’assise si è riunita nella sala della Fondazione Duemila in Piazza dell’Unità 4 a Bologna che ha gentilmente messo a disposizione i propri locali. La delegazione sarda era presente con il consigliere nazionale Lorenzo Di Biase che nel suo intervento ha anche ricordato la figura dello scomparso Maurizio Orrù già componente dell’Esecutivo e del Consiglio nazionale oltre che Segretario regionale Anppia Sardegna ed un lungo applauso è partito spontaneo dai Consiglieri provenienti da tante regioni d’Italia. Il presidente ha illustrato nel dettaglio i valori contabili del bilancio consuntivo sottolineando come l’Anppia nonostante sia in attività dal 1946, quindi ha 79 anni, sia in pieno fermento grazie all’impegno profuso oltre che dal nazionale da tutte le sezioni e le federazioni che tengono vivo nel proprio territorio i grandi valori degli antifascisti che sacrificarono anche con la propria vita per consegnarci questa nostra Repubblica italiana. La Segretaria generale Serena Colonna è stata chiamata al tavolo della presidenza dal presidente Geppetti per illustrare il bilancio di previsione al fine di proiettare l’associazione nel futuro. Ha infatti illustrato che il prossimo anno ci attende un impegno gravoso dettato dall’80° compleanno dell’Associazione alla quale, ha ricordato, erano iscritti le madri e i padri nobili dell’antifascismo e della resistenza quali Lina Merlin, Umberto Terracini e Sandro Pertini. I documenti contabili sono stati approvati all’unanimità. Per la convocazione del Congresso si è dato mandato, come sempre, all’esecutivo di predisporre un documento congressuale, di stabilire la città dov’esso si terrà oltre che le regole congressuali. Anche questa decisione è stata assunta all’unanimità. Dopo si è aperto il dibattito al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutti i territori presenti ai lavori. Hanno infatti apportato il loro contributo i rappresentanti dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, del Piemonte, della Toscana, dell’Umbria, del Lazio, della Puglia, della Sicilia e della Sardegna. Si è discusso dei referendum, delle varie manifestazioni di pace, di Ventotene, del decreto sicurezza sul quale si è poi licenziato l’O.d.G. che viene pubblicato in appendice, ma si è anche portato all’attenzione dei partecipanti le varie attività dei territori e le loro necessità. È stato un Consiglio nazionale partecipato ed animato, a dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che l’Anppia è viva e vitale che non solo tramanda i valori universali che stanno alla base dell’antifascismo alle nuove generazioni ma è presente anche sui momenti determinanti della vita quotidiana della repubblica italiana.  

Ordine del Giorno del Consiglio Nazionale dell’ANPPIA

Contro il Decreto Sicurezza – Per la difesa dei diritti democratici e della Costituzione.   Il Consiglio Nazionale dell’ANPPIA, riunito a Bologna il 13 aprile 2025, esprime la più ferma condanna nei confronti del cosiddetto Decreto Sicurezza, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e divenuto quindi legge dello Stato. Con questo provvedimento, il Governo introduce misure repressive, pene e condanne abnormi che rappresentano un duro attacco al diritto costituzionale di manifestare, protestare, resistere civilmente e pacificamente. Il decreto di fatto criminalizza la solidarietà, le mobilitazioni pacifiche e le forme di dissenso sociale più elementari. Con questo decreto, migliaia di senza casa, di poveri e di disoccupati rischiano di venir considerati una minaccia all’ordine pubblico, anziché vittime di una profonda ingiustizia sociale. È del tutto evidente l’intento di intimidire, reprimere e ridurre al silenzio ogni forma di dissenso. L’ANPPIA, custode dei principi democratici ereditati dalla lotta antifascista, nel ribadire la condanna per questo provvedimento liberticida, continuerà ad impegnarsi nella difesa della libertà di espressione, di manifestazione del dissenso, diritti sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.  

© Riproduzione riservata