Contributi: durissimo scontro tra maggioranza e minoranza


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>Era prevedibile ed inevitabile : il bando che stabilisce i criteri per l’accesso a contributi per l’organizzazione di eventi per l’anno 2016, recentemente approvato dalla giunta comunale, non piace proprio a nessuno. Il malcontento emerso in occasione dell’assemblea pubblica di metà novembre si è ulteriormente accentuato sfociando anche in durissime contestazioni, durante i lavori del consiglio comunale aperto agli interventi del pubblico, consiglio che le minoranze consiliari hanno urgentemente convocato onde analizzare e possibilmente dirimere i troppi punti oscuri contenuti nella normativa emanata tramite delibera di giunta non troppo tempo fa. Concepito con l’intenzione di attivare nuove procedure oggettivamente non discrezionali per manifestazioni che siano di promozione per il territorio da calendarizzare durante tutto l’anno come ricorda puntualmente e meticolosamente nel suo intervento l’assessore Rosalba Onnis, il bando sembra invece sortire effetti diametralmente opposti .Fortemente ridimensionata la Pro Loco strenuamente difesa dal suo segretario Giusy Vargiu e dal responsabile del Medio Campidano Daniele Tatti, sparisce clamorosamente dal palinsesto la festa dell’Emigrato, fa invece il suo ingresso Lame d’Autore, manifestazione finora sconosciuta. Fatte completamente fuori le Onlus e le associazioni di puro volontariato. Il primo durissimo attacco arriva dal consigliere Gianni Lampis che nell’introdurre il dibattito quale primo firmatario della richiesta parla apertamente di un bando calato dall’alto, imposto, senza che venissero coinvolte le associazioni, tra l’altro affetto da macroscopici vizi sostanziali e formali visto che una delibera di giunta non può in nessuna maniera modificare una materia già disciplinata con regolamento precedentemente approvato in consiglio comunale organo apicale e sovrano, come riconosciuto dalla stessa 267 legge quadro che disciplina funzioni ed ordinamento degli enti locali. «Ci sono tutti i presupposti anche per un eventuale ricorso al Tar - afferma Gianni Lampis - in ogni caso l’organo politico non può sostituirsi all’organo tecnico, la Bassanini non ammette ne ingerenze ne commistioni nei ruoli». Amareggiati e anche fortemente preoccupati sia Giuliano Piras (Comunione Torre dei Corsari) che riconosce alla Pro Loco un ruolo imprescindibile sia Felicina Virgilio di Famiglie Insieme telegrafica ma esplicita nel chiedere un nuovo regolamento. Forti critiche anche da Emanuela Paschino che evidenzia tutte le incongruenze di un bando strano, inefficace e contraddittorio che crea ulteriori difficoltà e divisioni. Un passo indietro per l’associazionismo e il volontariato, un passo indietro per il paese. In mezzo a tanto dissenso Pietro Zuddas coglie i lati positivi nel voler valorizzare la spontaneità delle associazioni e del volontariato che devono ricuperare i valori più antichi e autentici. I titoli di coda colgono l’inevitabile malcontento del pubblico e delle associazioni che in qualche maniera si contrappone alla volontà dell’amministrazione di insistere in questo nuovo percorso. Pure questa in fondo è democrazia.

Gianni Vacca

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