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>Sono una trentina, fra ragazzi e ragazze, in due classi. Pochi, rispetto ai numeri di qualche anno fa, ma sufficienti e capaci per una grande impresa. Mantengono in vita il corso serale dell’istituto “Luigi Einaudi” di Senorbi. Alunni di terza e quarta superiore che, dall’imbrunire a notte fonda frequentano le lezioni dell’indirizzo tecnico per i sistemi informatico aziendali.

Fra i banchi sono rappresentate tutte le fasce d’età. Dal più piccolo al più grande forse ci sono vent’anni di differenza, ma nella scuola l’età conta fino a un certo punto e gli studenti, ciascuno con le proprie particolarità, sono tutti uguali.
E in una scuola si ritorniamo tutti un po’ come dei ragazzini, insegnanti compresi. Questo nostro ambiente, come lo conosciamo oggi, l’istruzione istituzionale, esiste da più di cento anni; i ministeri, la moda e la politica passa ma la cultura resta. Vorremo poter proseguire nella nostra missione di diffondere un bene prezioso, l’istruzione. Come ricordava Alberto Manzi, “non è mai troppo tardi”.
Giovanni Contu© Riproduzione riservata