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>Una ripresa del mercato dell’edilizia e delle imprese locali grazie ai lavori del nuovo ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale. È questo quanto chiedono i sindacati ora che è vicina l’aggiudicazione dei lavori del nuovo nosocomio. Le buste delle offerte presentate sono state aperte, ma devono essere valutate con attenzione per arrivare all’aggiudicazione dei lavori. E proprio l’edilizia attende un rilancio del settore nella provincia più povera d’Italia. «Il territorio – rimarcano Giovanni Matta e Marco Ambu della segreteria della Filca Cisl – potrà disporre di una nuova struttura sanitaria dopo tanti anni di promesse, di rinvii. Il nuovo ospedale è stato tenacemente rivendicato dalle comunità locali con in testa il sindacato territoriale. Il mondo del lavoro edile trarrà certamente vantaggio da un investimento che in tempi di magra costituisce uno stimolo importante per dare ristoro al bisogno di lavoro nel Medio Campidano».
Ed è recente la divulgazione dei dati raccolti dall'osservatorio “Job Pricing” che colloca all'ultimo posto, la ormai ex provincia del Medio Campidano per il reddito medio pro capite prodotto in quel territorio, proprio per la mancanza di lavoro. «Quest’area della Sardegna – aggiunge Marco Ambu – vive una condizione di estremo disagio. Come Filca non possiamo che auspicare l'apertura immediata del cantiere e soprattutto vigileremmo affinché il lavoro abbia ricadute positive a favore dei lavoratori edili del territorio».
Il nuovo ospedale sorgerà su un’area di 10 ettari a ridosso della vecchia struttura che ormai soffoca nei suoi spazi visto l’alto numero di pazienti che ogni giorno si reca nei diversi reparti del nosocomio che ha avuto di recente un riconoscimento di qualità per il lavoro svolto da medici, infermieri e personale ausiliario.
Gian Luigi Pittau
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