>Nello stesso periodo in cui fu parroco a Baressa, Don Giovannino diresse l’Istituto di Scienze Religiose (ISR) “Mons. Giuseppe Maria Pilo” della diocesi di Ales e Terralba, sito a Villacidro, nei locali del seminario diocesano. In realtà, l’Istituto era nato e cresciuto con lui nel lontano 1983. In quell’anno, Mons. Gibertini gli chiese di adoperarsi per istituire l’ISR nei locali del Seminario, il cui ultimo piano venne ristrutturato, con la realizzazione dell’Aula Magna. I corsi sarebbero iniziati l’anno dopo. Egli, infatti, diresse l’ISR per quindici anni, dal 1984 al 1998, insegnando Trattato di Teologia Fondamentale, Trattato sulla Religione, Storia della Catechesi e Giudaismo Intertestamentario. Insegnò, inoltre, anche all’ISR di Oristano e alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Nell’ISR della diocesi di Ales e Terralba si formarono i docenti di religione che, ancora oggi, insegnano nelle scuole primarie e secondarie della Sardegna, inclusi i laici che hanno scelto la strada del Diaconato e qualcuno che, dopo aver proseguito i propri studi alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, ha indossato l’abito talare.
Dopo un decennio di intensa attività, il 10 luglio 1993, la Conferenza Episcopale Italiana riconobbe l’ISR, autorizzandolo a rilasciare il Diploma in Scienze Religiose. Tre anni dopo ancora, il 4 marzo 1996 -grazie anche alla riconosciuta attività di ricerca scientifica, culminata con la pubblicazione nel 1994 dell’indagine socio-religiosa In ascolto per servire (all’epoca, la prima a livello diocesano compiuta in Italia), curata, tra gli altri, anche da Don Pinna– l’Istituto diocesano ottenne un significativo riconoscimento: fu autorizzato ad attivare il quarto anno integrativo per il conseguimento del titolo di Magistero in Scienze Religiose. Ciò venne stabilito da una convenzione ad hoc –primo caso nel panorama italiano- tra la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Cagliari e l’Istituto di Villacidro, entrando in vigore ad experimentum dall’anno accademico 1995-1996, per un periodo di quattro anni, rinnovabile previo placet della Pontifica Facoltà Teologica. Ma l’ISR –scrive Don Pinna- è fondamentalmente «un Istituto per crescere nella fede» che «offre un servizio di proposta seria del Cristo, proposta che naturalmente porta alla preghiera e alla carità: il vero discorso su Dio termina nel dialogo vitale con Dio. Nella crescita della fede […]».
Il metodo razionale dello studio non solo non ostacola il progresso della fede, ma lo favorisce. Chi crede “e basta”, senza motivazioni, senza contatto con le fonti, rimuovendo i problemi, escludendo il senso critico, potrà avere la “buona fede”, non la fede vera, e comunque rimane incapace di “rendere ragione della speranza che è in lui”. Il fanatismo può forse dar sicurezza, ma è infantile. L’umile fatica della ragione è indispensabile. Perché le ore della fede camminino, è essenziale che la Chiesa possa contare sempre più su credenti preparati a rispondere alle inquietudini e alle sfide postmoderne di una società ormai multireligiosa.
Martino Contu
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