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>La compagnia barracellare viene introdotta a Samassi il 23 maggio 1793, anno in cui per la prima volta si formano i capitoli del concordato che viene parzialmente rinnovato e modificato nel 1814 e nel 1829. È una delle compagini più longeve dell’isola. I membri sono diciannove, il comandante Olindo Pittau coadiuvato nel suo ruolo di capitano dai due tenenti Massimo Castorani e Giuseppe Fenu. I restanti agenti semplici sono Alessandro Aresti, Ignazio Boi, Agostino Cabiddu, Fabrizio Cabiddu, Eugenio Collu, Giuseppe Fenu, Giuseppe Furcas, Savio Furcas, Giorgio Lisu, Corrado Murru, Giuseppe Murru, Francesco Onnis, Angelo Piras, Vincenzo Sanna, Efisio Serra e Gioele Zuddas. Simone Cabiddu è il segretario.

Fin da una prima chiacchierata con il comandante Olindo Pittau si evince come uno dei principali problemi riscontrati sia il fatto che i giovani stentino ad avvicinarsi a tale istituzione nonostante i continui inviti. Un ricambio generazionale e nuovi arruolamenti sarebbero necessari affinché si possano trasmettere storia e conoscenze della compagnia che oggi rappresentano un bagaglio culturale non indifferente che potrebbe andare presto perso.

Samassi è un paese dedito in prevalenza all’agricoltura, che si è sviluppato nei pressi del fiume Mannu, quindi l’attività della compagnia barracellare si divide sostanzialmente tra la protezione dei terreni agricoli assicurati, la campagna antincendio e il presidio idraulico.
Rapporto con agricoltori Non è sempre facile rapportarsi con gli imprenditori agricoli samassesi perché talvolta non comprendono che la denuncia assicurativa è obbligatoria come previsto dalla legge regionale 25/1988 ed è in seguito a tale assicurazione che i barracelli risarciscono danni e furti subiti.

Campagna antincendio Il servizio antincendio viene integrato con la ronda e prende il via il 15 maggio, la compagnia di Samassi ha a disposizione il mezzo antincendio dell’Unione dei comuni consegnato proprio poco tempo fa.
A Samassi vi è il privilegio, rispetto ad altri comuni, di poter fare dei bruciamenti nelle campagne perché la zona risulta irrigua e vi è la necessità di ripulire i campi dalle stoppie e dagli stocchi dei carciofi che vengono bruciati con un’autorizzazione speciale e un sopralluogo della forestale. Ciò è permesso fino al 20 luglio.

Presidio idraulico I barracelli hanno stipulato una convenzione con il genio civile per occuparsi in via supplementare del presidio idraulico concernente il Rio Mannu. Oltre ai controlli relativi all’argine e la verifica delle sette chiaviche per il regolamento dell’acqua, hanno l’importante compito di svolgere rilievi e letture del livello del fiume durante le allerte metereologiche per poi trasmettere i dati raccolti al centro operativo competente.
Altre attività che competono alla compagnia riguardano le segnalazioni alla pulizia municipale e all’ufficio tecnico di soggetti che abbandonano rifiuti nelle campagne e in altre zone del paese, poi ulteriormente interessante risulta il loro lavoro per contrastare i danni causati dalle nutrie.
Grande valore sociale risulta avere, invece, l’impegno profuso per catturare esemplari di cornacchie grigie da consegnare successivamente all’Asl. Attraverso prelievi da tali volatili è possibile controllare la propagazione nell’isola della malattia del Nilo, che viene trasmessa tramite le zanzare anche agli uomini e può risultare fatale. Ci sarebbe ancora tanto da dire in merito al lavoro svolto dalla compagnia, composta da persone squisite che si considerano come una grande famiglia e che con trasporto e allegria mi raccontano aneddoti e curiosità sulla loro professione, ma mi preme soprattutto rimarcare il fatto che svolgano attività ad ampio raggio, perciò è fondamentale che non vengano mai sottovalutati perché rappresentano la memoria storica della nostra comunità, sono loro a conoscere le caratteristiche e le peculiarità del territorio samassese e a loro ci si rivolge in merito, essendo sempre pronti e a disposizione di chi ne richiede il supporto.
Carola Onnis© Riproduzione riservata