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>Si chiama Emanuele Ibba, ha vent’anni, è di Villamar e da oltre quindici anni ha una grande passione per il Judo che ha praticato sin da piccolo nella palestra Yamato Damashi di Lunamatrona. Un buon atleta e una carriera costellata da tanti successi: più volte campione sardo di Judo e innumerevoli volte convocato nella selezione regionale. Molto conosciuto nell’ambiente isolano per le sue tante vittorie, circa un anno e mezzo fa si è però dovuto fermare a causa di un brutto infortunio al ginocchio la cui ripresa è stata lenta e non priva di ostacoli, con il dubbio di non poter riuscire a tornare competitivo dopo uno stop così lungo.
Lo scorso autunno però, dopo un intervento ai legamenti crociati ed un infinito periodo di riabilitazione, è arrivata la tanto agognata ripresa delle attività. In pochi mesi il ragazzo è riuscito a perfezionare la preparazione per sostenere gli esami e quindi acquisire la cintura nera 1° Dan insieme a Francesca Garau altra allieva della stessa scuola. Tutto ciò è potuto avvenire anche grazie alla collaborazione dei suoi amici della palestra e del suo maestro Bruno Cau.
I tanti dubbi circa la ripresa fisica di Emanuele sembravano tanti, nonostante ciò il suo fisico, sin dal rientro, è sembrato rispondere bene tant’è che lo scorso aprile è riuscito a partecipare con successo alla qualificazione regionale per i campionati Italiani. Dopo due combattimenti vinti per Ippon (prima del limite di tempo ndr) ha quindi acquisito il diritto a partecipare alla finale nazionale, la seconda volta nella sua sinora intensa carriera. Nella finale nazionale, svoltasi a Catania lo scorso 23 Aprile 2016, il judoka ha terminato la gara al 33° posto: un buon risultato, visto il lungo periodo di inattività e il fatto che alla competizione partecipassero le migliori cinture nere d’Italia.
<Quello che conta - commenta il maestro della scuola Bruno Cau - è che il ragazzo abbia recuperato bene; altre verifiche si vedranno nei prossimi mesi con gli impegni che verranno, (Gran Premio Cinture Nere, Campionati Italiani Assoluti, Trofeo Internazionale). Come suo maestro sono molto soddisfatto per quanto fatto; gli auguro di tornare ai livelli che più gli competono e spero che lui, insieme ai suoi amici collaboratori della palestra, possa raggiungere le soddisfazioni che soltanto il Judo può dare>.
Grande anche la soddisfazione da parte della madre, Ilenia Mura, che lo segue instancabilmente sin da piccolo: «Sappiamo quanto il judo sia importante per lui. Durante il periodo di convalescenza non faceva altro che ripetere che non vedeva l’ora di riallenarsi. La sua preoccupazione più grande, quando era ancora fermo per infortunio, è stata la paura di non aver più la possibilità di tornare ai suoi livelli. Ora che ho visto che ha recuperato bene, mi auguro di cuore possa togliersi qualche soddisfazione, dato che per lui questo sport rappresenta tantissimo a livello personale ed emotivo».
Simone Muscas

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