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>Un incontro tra minoranze linguistiche: il basco,il fiammingo e il sardo. L’istituto paritario San Giuseppe Sanluri ha aderito a un progetto comunitario denominato “Minority languages, good travelling companions”, un programma Erasmus Plus.
In pratica gli studenti del Calasanzio hanno avviato un progetto con studenti di Tolosa e di Hasselt (Belgio) per recuperare e studiare le lingue minoritarie come il basco, il fiammingo e il sardo.

Il risultato del lavoro durato 2 anni diverrà un frasario multilingue che un turista potrà usarei in vacanza in Sardegna, nei paesi Baschi e nelle Fiandre per avere informazioni su vitto e alloggio, indicazioni per musei e attività, per rivolgersi a uffici pubblici, polizia e ambasciate, luoghi di culto, etc. Per le attività che prevedono l'uso del sardo gli studenti del Calasanzio si sono avvalsi della collaborazione degli esperti di Sa Bertula Antiga.

Questo progetto ha portato 20 ragazzi del tra i 12e 18 anni ( ma al progetto ha lavorato l’intera scuola) a visitare il Belgio e la Spagna ospiti delle famiglie di altri studenti. Hanno così potuto immergersi nella realtà di queste minoranze e apprendere dal vivo non solo alcune caratteristiche della lingua basca e fiamminga ma anche curiosità, usi e costumi. A fine marzo gli studenti sardi hanno reso l’ospitalità ai pari età spagnoli e belgi. Cinque giorni intensi immersi nel tran tran delle famiglie sarde e in giro per il sud dell’Isola alla sua scoperta. L’ultimo giorno a Sanluri i giovani studenti stranieri hanno visitato la Casa del pane di Sanluri dove l’Associazione Ada ha spiegato in lingua sarda i segreti della panificazione, i ragazzi si sono cimentati anche nella preparazione del pane civraxiu. L’Associazione Culturale Sa Bertula Antiga nelle sale del futuro spazio museale ha allestito i giochi antichi della tradizione sarda.

Dopo la pausa pranzo al Polo Culturale di Sanluri si è svolto un incontro-dibattito sulle politiche culturali europee. Sono intervenuti il sindaco di Sanluri Alberto Urpi, il Presidente del Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia Francesco Sanna e i docenti delle diverse delegazioni coinvolte. Tra i temi I temi trattati ci si è focalizzati sulle possibilità che l’Europa può offrire alle identità minoritarie per valorizzare le proprie peculiarità culturali all’interno di una più ampia cornice transnazionale. Il pomeriggio si è concluso con le testimonianze degli studenti e una rassegna di canti sardi, baschi e fiamminghi.
La San Giuseppe Società Cooperativa Sociale Onlus ha fortemente sostenuto la partecipazione a questo progetto europeo per offrire agli studenti e alle loro famiglie un’occasione si crescita e ha coinvolto alcuni partner del territorio, come il Comune di Sanluri, Sa Corona Arrubia, la Cooperativa il Maniero, che hanno risposto con entusiasmo.
I ragazzi stranieri (40 studenti) hanno infatti potuto ammirare anche il borgo e il castello medievale di Sanluri , la Reggia Nuragicadi Barumini, partecipare alle degustazioni alla Sagra del Carciofo di Samassi, e visitare il consorzio Sa Corona Arrubia. Insomma, cinque giornate intense di appuntamenti per crescere e confrontarsi. Anche le famiglie coinvolte, protagoniste a pieno titolo del progetto, si sono dette felici e soddisfatte, pronte a ripetere l’accoglienza per altri progetti di questo tenore.
Arianna Concu© Riproduzione riservata