«È ufficiale: mangeremo e dormiremo dentro i fari più incredibili del Nord Europa. “Faro Away”: così si chiamerà la nostra prossima folle avventura», con queste parole i due viaggiatori e guide safari celebri in tutta la Sardegna e non solo, Floris e Nu, hanno annunciato il loro prossimo viaggio. In partenza il 14 marzo, percorreranno in 50 giorni ben 7.000 chilometri tra i fari più suggestivi del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda, passando per le location più famose della saga cinematografica di Harry Potter. Come è nata l’idea di questo viaggio tra i fari del Nord Europa?
Floris e Nu: noi stiamo sempre in mezzo e con la gente, facciamo le guide safari e siamo sempre circondati dalle persone. Subito dopo il covid, abbiamo sentito e sentiamo spesso il bisogno di ritirarci e di stare un po’ soli, per conto nostro. Durante il viaggio in Croazia, abbiamo sentito la necessità di un posto lontano da tutti e da tutto per ricaricare le batterie e abbiamo trovato così un faro sulla Costa adriatica, difficilissimo da raggiungere, e lì siamo rimasti isolati per tre giorni in compagnia di una vista eccezionale. Da lì era nato il pallino di girare uno Stato cercando i fari, idea che poi abbiamo accantonato per varie vicissitudini. “Faro Away” è stato pensato lì e tenuto da parte e ora lo abbiamo ripensato perché si è ripresentata l’occasione: questo è l’anno giusto per coronare questo sogno nato nel 2020.
Come si svolgerà il viaggio? Sarete soli in questa nuova avventura?
Floris e Nu: sì, a parte gli Stati Uniti dove siamo partiti in compagnia del compianto Marco, autore del programma di Licio Colò, siamo sempre soli. Partiremo in macchina dalla Sardegna – a noi piace molto guidare – e dopo due notti arriveremo a Londra, da dove inizierà il nostro itinerario di altri 45 giorni alla scoperta di sei fari, molto distanti tra loro, sparsi in tutto il Regno Unito: due in Inghilterra, uno nel Galles, uno nell’alta Scozia, uno nell’Irlanda del Nord; e infine uno nella Repubblica d’Irlanda. Ci muoveremo tra villaggi, ma soprattutto ripercorremmo le orme dei set e delle location che hanno dato svolgimento ai film di Harry Potter.
Quali sono le tre cose fondamentali che non possono mai mancare nelle vostre valigie?
Nu: per quanto riguarda la mia valigia, sicuramente non può mancare il balsamo, perché laviamo poco i capelli durante i viaggi, più o meno ogni sei/sette giorni, quindi è fondamentale. Aggiungo il sapone intimo e poi la mia macchina fotografica.
Floris: per me è indispensabile il cuscino gonfiabile, perché dormiamo in qualsiasi posto, in macchina in maniera improvvisata, sui treni… ma è utile anche per i viaggi in aereo. Poi la videocamera o il drone, fondamentali, e se penso all’Africa direi la trap cam, ossia la foto trappola notturna per immortalare e fare video agli animali durante la notte.
Qual è il ricordo peggiore e quale il migliore tra tutti i viaggi fatti finora?
Floris e Nu: il ricordo peggiore è il momento in cui sul treno dalla Polonia alla Russia, al cambio di frontiera in Bielorussia, degli agenti hanno visto che non avevamo il visto (che non sapevamo servisse per attraversare via terra lo Stato) e quindi ci hanno rispedito in Polonia in piena notte, scortati da guardie armate come fossimo criminali, con tutta la gente che ci guardava, e poi siamo stati messi in una stanza con il piantone fuori. I ricordi migliori sono invece troppi, difficile sceglierne solo uno, tra i primi che ci vengono in mente: Hobbiton in Nuova Zelanda, nuotare con lo squalo balena in Australia, vedere la grande barriera corallina, dormire sulla grande muraglia cinese… e poi l’abbraccio con i sardi che sono poi diventati nostri carissimi amici.
Quanto lavoro c’è dietro la preparazione dei vostri video blog e puntate televisive? Come organizzate questa parte del vostro lavoro?
Floris e Nu: tantissimo. Ogni viaggio alla ricerca dei sardi ci prende nove mesi di lavoro: tre di organizzazione massiccia, ogni giorno di fronte al pc per costruire l’itinerario e cercare di incastrare tutti i posti in cui vivono i sardi, altri tre mesi di viaggio e infine tre di montaggio. “Faro Away” non ha ancora un contratto televisivo, è un nostro investimento per provare a bussare le porte di emittenti nazionali, così come abbiamo fatto negli anni scorsi e vorremmo rifare adesso. Questo progetto ci impegna due mesi di organizzazione, due di viaggio e due di montaggio, quindi sono circa sei mesi di lavoro in totale.
Che consiglio dareste a chi vorrebbe viaggiare ma è intimorito?
Floris: sono il primo che può dare questo consiglio, perché ho avuto la fobia di volare e alla fine l’ho combattuta quando la voglia di volare è diventata più forte della paura, così ho detto basta e sono andato da una terapista per qualche mese che mi ha aiutato. Ora prendo l’aereo con molta più tranquillità: se uno vuole vedere il mondo, queste cose le fa.
Nu: aggiungo che a volte bisogna trovare il coraggio di non pensare troppo alle conseguenze perché altrimenti non si esce dalla confort zone, a volte bisogna seguire l’istinto senza pensare troppo: a occhi chiusi, organizzo a vado.
Floris: un altro importante consiglio è: oltre a sistemare le proprie fobie, comprare un biglietto aereo immediatamente, con molti mesi di anticipo; infatti, se solo compri il volo, già in onore di quello, del fatto che si sono spesi dei soldi, metti il primo tassello importante perché è sicuro che partirai.
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