Futuro Comune. Fernando Cuccu: “Mettere a sistema la valorizzazione e la gestione dei beni museali di cui è ricco il Medio Campidano”


Fernando Cuccu è sindaco di Villamar, è stato assessore al bilancio e programmazione nella prima e seconda legislatura della Provincia del Medio Campidano. È impegnato da sempre nello sport, nel volontariato e nella cooperazione. Si è candidato per costruire con Massimo Zedda Presidente, una Regione in grado di dare una volta per tutte la risposta giusta ai bisogni dei cittadini sardi. Cinque punti per far crescere il Medio Campidano e la Sardegna intera: 1) Proseguire gli interventi volti a valorizzare l’agricoltura e la pastorizia, come il progetto “Vivere in Campagna” puntando a creare un moderno distretto agro-alimentare che favorisca la produzione di prodotti agricoli e allevamenti tipici e a marchio, con linee di filiera, favorendo la multinazionalità dell’impresa agricola, alimentando nuova ricchezza necessaria per dare risposte all’occupazione dei giovani affinché abbiano la speranza di un futuro migliore; 2) Una Pubblica Amministrazione che lavora a fianco della Piccola e Media Impresa, coordinando e collaborando con tutti i Comuni del Medio Campidano per la gestione dei servizi intercomunali, per lo sviluppo nei settori del Turismo, Artigianato, Edilizia e Commercio; 3) Mettere a sistema, la valorizzazione e gestione dei beni museali di cui è fortemente ricco il nostro territorio in relazione ai beni archeologici, ambientali, culturali e religiosi all’interno di un percorso turistico che va dalla Costa verde alla Marmilla; 4) Attuare fino in fondo lo Statuto Autonomistico Sardo, dando al Consiglio Regionale il potere di legiferare, programmare e controllare, trasferendo i poteri gestionali e parte del personale regionale ai comuni, quali enti più vicini ai bisogni dei cittadini. Creando una Regione delle regole che nel rispetto di ognuno, permette di creare servizi diffusi in tutti i territori con una rete di solidarietà che consenta di aiutare che è più debole e bisognoso; 5) Sfrondare il bilancio dalla spese superflue, facendo in modo che anche la minima risorsa finanziaria della Regione venga programmata dal basso con un confronto continuo con le Amministrazioni comunali e le popolazioni interessate orientando il flusso maggiore possibile per lo sviluppo economico della Sardegna in grado di creare nuovi posti di lavoro per bloccare l’emigrazione dei giovani sardi; 6) “Vogliamo lavorare bene per una istituzione con meno auto blu e autisti personali, con regole valide per tutti senza privilegi per nessuno e con un bilancio sano che elimini gli sprechi dando efficienza alla Pubblica Amministrazione”.

© Riproduzione riservata