Giacomino Littera: storia di un carabiniere sardo


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>Il 3 Febbraio , in concomitanza con la “Giornata della memoria” del 27 gennaio e la “Giornata del ricordo” del 10 Febbraio, il comitato di valorizzazione della cultura della Repubblica ha promosso un’iniziativa che ha avuto lo scopo di ricordare tutti i genocidi e i crimini contro l’umanità. Il Conservatorio di Cagliari ha organizzato, per questo motivo, una rappresentazione in cui si sono alternati momenti musicali e teatrali con la partecipazione degli studenti. per l’occasione è stata consegnata la medaglia della Presidenza della Repubblica a Giacomino Littera, Giuseppe Loira e Pietrino Piras, deportati italiani internati nei lager nazisti. Giacomino Littera nasce a Serrenti il 5 Aprile 1920 e oggi alla veneranda età di 96 anni ricorda con trasporto la sua vita durante la guerra. Sono i figli Gianfranco, Rosanna ed Antonello che con commozione raccontano la sua vita. Fu chiamato alle armi nel 1940, in qualità di artigliere e prese parte prima alle operazioni di guerra contro la Francia presso Cesana Ulzio, per partecipare poi ai fatti d’arma contro la Jugoslavia nel ‘42, Da Trieste, in qualità di carabiniere, partì verso i Balcani per poi giungere a Patrasso, in Grecia. L’anno successivo venne fatto prigioniero dai tedeschi che lo condussero in diversi campi di lavoro nei Balcani. Riuscì a fuggire nel ‘45 verso Lubiana, ma fu catturato dai partigiani di Tito che lo internarono in diversi campi di concentramento fino al dicembre del ‘46, quando giunse alla legione dei Carabinieri di Bari che lo assunse in forza. Per questi avvenimenti gli è stata concessa la croce al merito di guerra. Tornato nell’isola fu inquadrato nel Battaglione Mobile Carabinieri di Cagliari, e successivamente fece servizio a Bonorva, Silanus, Nuoro, Macomer e San Giovanni Suergiu. Nel 1975, all’età di 55 anni, andò in congedo con il grado di vicebrigadiere. Ha ricevuto la croce d’argento per anzianità di servizio e ora vive con la famiglia a Serramanna. Il 3 Febbraio è stato insignito della “medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945", una decorazione destinata ad onorare tutti i cittadini italiani deportati durante la seconda guerra mondiale, con particolare riferimento agli Internati Militari italiani. Tante vicissitudini hanno caratterizzato la vita di Giacomino Littera, non solo durante la guerra in giro per l’Europa, ma anche in Sardegna, durante la lotta contro l’abigeato e i famigerati latitanti. Ha sempre amato raccontare di quando, alla stazione di Bonorva, aveva catturato il giovane Mesina senza però riconoscerlo, impedendogli di fuggire in treno e darsi nuovamente alla macchia.Tante sono le storie che potrebbe raccontare Giacomino e il figlio Gianfranco conserva gelosamente foto, documentazioni e altre memorie di quegli anni, perché non ci si dimentichi dell’uomo che è stato loro padre. Carola Onnis 05fo- bn con commilitoni 20160207_121958 05fo- medaglia al merito 20160207_122857 05fo- primo piano littera 20160207_121923 05fo- pubblico DSC_0041

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