Giornata della memoria: due mostre nella Biblioteca di Villa Verde


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>Per celebrare la Giornata della Memoria sono state allestite due mostre, “L’Ebreo come diverso” e “Fascismo, foibe. La tragedia del confine orientale”, nei locali dell’ex frantoio a Villa Verde. L’evento è stato organizzato dall’ amministrazione comunale, dalla Biblioteca “Antoni Cuccu”, dal Servizio Civile che ha curato materialmente l’allestimento con le associazioni Istasac, Issasco e con la Biblioteca Gramsciana. Per tutto marzo le due esposizioni sono visitabili il lunedì, mercoledì, giovedì dalle 9 alle 12. Martedì e venerdì dalle 15 alle 19. Possibilità di visita inoltre anche su appuntamento telefonando allo 0783 93900 e 0783 939187. La mostra “L’Ebreo come diverso” analizza il tema della persecuzione attuata contro gli ebrei a partire dalle leggi razziali del ’38 e arriva sino al 1945 con la Liberazione. I pannelli analizzano gli episodi occorsi al popolo ebraico e si articola in cinque aree: a) la configurazione della comunità ebraica prima delle leggi razziali e il suo rapporto con l’Italia; b) l’emanazione delle leggi razziali con i suoi 29 articoli il 17 novembre del 1938; c) la persecuzione antisemita: dai campi di internamento sorti dopo l’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania nel 1940 ai quattro campi di concentramento nell’Italia settentrionale; d) i comportamenti della popolazione italiana; e) il problema della memoria attraverso la disamina del caso Priebke, il principale responsabile del massacro delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. La sala espositiva è adornata di scarpe, valigie, di filo spinato, al fine di trasmettere quella sensazione di sgomento, di abbandono, di solitudine. Ma è anche impreziosita da due splendide tele realizzate dagli artisti Marco Pili di Nurachi e da Silvano Caria di Samassi. Inoltre è presente una mostra di libri sul tema dell’olocausto al fine di consentire una lettura e dunque un approfondimento. Così come si possono ascoltare e vedere dei supporti audiovisivi narranti storie di vita di sopravvissuti alla tragedia dei campi e delle deportazioni. La seconda mostra “Fascismo, foibe, esodo. La tragedia del confine orientale”, consiste in dieci pannelli per spiegare i fatti tragici successi nel settore nord orientale dell’Italia tra la fine del secondo conflitto ed il 1956 ad opera dell’esercito titino e della Jugoslavia governata dal maresciallo Tito. Nei pannelli la tragedia delle Foibe, consistenti nelle voragini tipiche dei terreni carsici in cui trovarono una tragica morte almeno 5.000 persone tra civili, militari e persino tra antifascisti che si opponevano però al passaggio alla Jugoslavia di quella porzione dell’Italia. A questa tragedia seguì il dramma dell’esodo di 250.000 italiani insistenti a Fiume e nell’Istria, i quali dovettero abbandonare la propria terra. Due mostre ben curate e documentate, incastonate in uno splendido locale perfettamente recuperato. Assolutamente da visitare le due biblioteche presenti nel piccolo centro di Villa Verde, quella Comunale e la Biblioteca Gramsciana, quest’ultima ricchissima di libri in prevalenza dedicati al pensiero di Antonio Gramsci. Due piccoli gioielli che impreziosiscono la vita quotidiana del piccolo centro del Monte Arci. Lorenzo Di Biase dasdasd

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