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>Raccontare di un paladino del Tempo che scorre, attraverso continui cambi di scena, può essere impresa ardua se non addirittura presuntuosa, frammentaria e, a tratti, poco adeguata. Se però l'intento è quello di ricordarne il prezioso contributo morale, si potrà giustificare una narrazione forse carente del rigore auspicato, ma densa di umanità. Quella umanità che lui, Giulio Angioni, andava analizzando con animo curioso e attento per conferirle dimensione ampia, dando risalto al valore del fare, del dire e del pensare-sentire, propri dell'uomo e del suo evolversi. L'intellettuale originario di Guasila ha approfondito, narrato e traslato in versi il mondo e la vita, riuscendo in questo a sconfiggere il timore che, assieme alla morte, attanaglia maggiormente: l'oblio.

Ancora una volta si è scelto di sottolineare aspetti e peculiarità di chi, attraverso capacità non comuni, ha donato alla cultura tessere importanti di un mosaico complesso, in costante divenire. A pochi mesi dalla scomparsa e a un anno circa dalla presentazione del suo ultimo romanzo “Sulla faccia della terra”, il Museo Archeologico Sa Domu Nosta di Senorbì, in collaborazione con Figli d'Arte Medas, in accordo con l'Amministrazione Comunale, la Soprintendenza Archeologia per la Sardegna, l'Ateneo Cagliaritano e gli Istituti scolastici di Senorbì, ha dedicato alla figura di Giulio Angioni l'evento: "Giulio Angioni: antropopoieta del mondo e della vita", svoltosi questa mattina del primo sabato di giugno presso il Parco Archeologico di Monte Luna (Senorbì), che riaprirà i battenti dopo un travagliato periodo di ristrutturazione. Gli allievi della 3A turistico dell'Istituto "L. Einaudi", nell'ambito degli esiti conseguiti dal progetto triennale di Alternanza Scuola Lavoro promosso in accordo con il Museo Sa Domu Nosta, sono state guide d'eccezione dell'area di Monte Luna e addetti all'accoglienza dei partecipanti.

Il dibattito si è incentrato sui molteplici aspetti legati all'uomo, alla cultura di cui era portavoce, al suo pensiero. L’incontro è stato animato da Gianni Murgia, Docente di Storia Moderna e Marinella Lörinczi, Docente di Lingue Romanze e Lingua e Letteratura Rumena, presso l'Università degli studi di Cagliari; Salvatore Atzori, Docente di Lettere, Storia e Cultura Sarda; Gianluca Medas, attore, narratore, scrittore. Interverranno, come consuetudine, Adalberto Sanna, Sindaco di Senorbì, e Monsignor Antioco Piseddu, Vescovo di Lanusei. Con il loro importante contributo al progetto, i ragazzi dell'Istituto Superiore L. Einaudi , sotto la supervisione della Docente di Lettere Isabella Carta, hanno proposto personali spunti critici ispirati dall'opera di Giulio Angioni. Gli allievi della I e IID di Suelli della Scuola Media "L.Mezzacapo", accompagnati dalla Docente di Lettere Federica Uras, hanno interpretato l'ars poetica, recitando alcune delle composizioni raccolte recentemente in un volume edito da Maestrale. Partners oramai consolidati saranno ancora una volta la Cantina Trexenta di Senorbì e il Biscottificio Loi Zedda che, con le loro specialità, hanno impreziosito il buffet allestito a fine mattina.

Cercheremo di portare una goccia nel mare magno di sostanza e intensità incarnate da Giulio Angioni, ma sarà una goccia carica di gratitudine, per quello che egli ha saputo rappresentare e per quanto grande è stato il lascito del quale ci ha resi depositari.Noi ci proviamo a ricordarlo, sperando che l'idea, dovunque egli sia, possa piacergli, perché, per dirla a suo modo "in fondo la morte non esiste, è solo un sonnellino dopo pranzo, c'è l'anima immortale e la resurrezione è più che vita, in un altrove".
Elisabetta Frau Responsabile Scientifico Civico Museo Archeologico Sa Domu Nosta© Riproduzione riservata