Gli esseri della mitologia sarda rivivono in un percorso multimediale


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>Una storia fantastica capace di far restare i bambini con il fiato sospeso e di incantare anche gli adulti. La figura de S’ammutadori, il demone del sonno della tradizione mitologica sarda, sarà protagonista di Sette berrette e un calderone d’oro, un progetto multimediale articolato in un monimo mediometraggio fantasy e una sala d’esposizione nella quale sarà possibile osservare da vicino diversi elementi scenografici originali e vedere come si è passati dalle idee al personaggio in carne e ossa. Grazie alla collaborazione con la Pro Loco Gonnosfanadiga, che ha appoggiato l’iniziativa e patrocinato l’evento, lo spettacolo sarà presentato a Gonnosfanadiga, nei locali della Fiera mercato in Via Nazionale (ss196, all’incrocio con Via Pabillonis), nei giorni 23 e 24 gennaio (alle 18, alle 19:30 e alle 21:30) Prodotto dalla Ju film all’interno del più ampio progetto “Leggende della tradizione sarda e linguaggi moderni del tramandare”, Sette berrette e un calderone d’oro si ispira all’omonimo racconto originale di Giacomo Littera e si avvale della regia e della direzione artistica di Matteo Fadda e delle musiche originali di Salvo Nicotra. La fotografia è di Ignazio Dessì. Supervisione tecnica e software sono di Fabrio Protopapa. L’idea è quella di far conoscere, attraverso una serie di film soft horror, la Sardegna più remota e il suo mondo fantastico anche ai più piccoli, avvalendosi di supporti tecnologici vicini alle nuove generazioni. Il film. Sette berrette e un calderone d’oro annovera tra i suoi protagonisti il Folletto dalle sette berrette (S’ammutadori, che nella tradizione sarda agisce durante il sonno della sua preda) che incontra Samuele, un bambino che lavora nel podere di un ricco latifondista. A eccezione di Sandro Maxia del Cada die teatro, gli attori sono tutti non professionisti. Il film, la cui lavorazione ha richiesto circa un anno di tempo, è stato realizzato evitando di utilizzare troppi effetti speciali, in modo da salvaguardare il più possibile la tradizione orale. La sua proiezione si avvale di più schermi, in modo da offrire una visione differente da quella classica cinematografica o televisiva. Il percorso espositivo di scenografia e costume. Qui, il pubblico potrà vedere da vicino il lavoro grafico relativo alla visualizzazione del Folletto dalle sette berrette. Ad esempio i primi bozzetti del viso di questo essere e alcuni elementi del trucco di scena come le protesi facciali. Sarà presente anche il costume del folletto, e alcuni elementi scenografici relativi all’ambientazione del film. desktop-computer-sale

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