Gonnosfanadiga, dal 19 al 26 maggio si svolgeranno i festeggiamenti in onore della Madonna della Salute


Francesco Zurru
  Nel maggio del 1846, una signora di Cagliari regalò alla chiesa di Sant’Elia (oggi Parrocchia del Sacro Cuore) un’effige della Beata Vergine della Salute. Nel maggio del 1849 fu celebrata la prima festa solenne alla Vergine per l’occasione una statua di legno sostituì l’effige originaria. Nello stesso anno fu affidata la conservazione della festa al vice parroco don Salvatore Vacca, diventando festa principale dei gonnesi e nel corso degli anni ha mantenuto immutate le tradizioni e la devozione alla Madonna. Il comitato costituito da 30 fedeli e presieduto da Emanuela Pintus, coadiuvata da Vincenza Mattana (vicepresidente), Gisella Tiddia (segretaria) e Barbara Pes (cassiera) ha già preparato il programma covile e religioso della festa. Emanuela Pintus, che è il 175° presidente, ha stabilito che i festeggiamenti avranno inizio il 19 e si concluderanno il 26 maggio. «In questi sette giorni di festa - afferma la presidente - abbiamo cercato di accontentare sia i giovani sia gli anziani valorizzando le tradizioni di un paese agricolo che durano ormai da ben 175 anni». Don Giorgio Lisci, parroco della Parrocchia “Sacro Cuore”, afferma «mantenere vive le tradizioni e recuperare una parte della nostra cultura è il messaggio che voglio rivolgere alle giovani generazioni, nell’intento di migliorare alcuni aspetti della vita sociale». Il parroco, che ha chiesto la presenza dei carabinieri in alta uniforme, ha elogiato il comitato per il suo impegno nell’organizzazione dei festeggiamenti.

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