L’amministrazione comunale, guidata da Nino Zanda, pose in opera gli attraversamenti sul rio Piras. I ponti in legno abbellirono il paese e suscitarono grande entusiasmo nella popolazione L’amministrazione, guidata da Fausto Orrù, ha provveduto a chiuderli a causa del deterioramento degli stessi. Da oltre cinque anni le belle strutture sono divenute un pericolo. L’amministrazione guidata da Andrea Floris il 16 ottobre 2024 ha provveduto alla demolizione dei ponti al fine di sostituirli con strutture in acciaio destinati a durare nel tempo.
La spesa dovrebbe aggirarsi intorno ai settecentomila euro.
Il rio Piras avrà i nuovi ponti mantenendo la stessa configurazione urbanistica e restituendo agli abitanti la funzionalità e la comodità di recarsi da una parte all’altra del paese con brevi tratti di percorrenza.
I ponti oltre alla loro funzione urbanistica hanno un valore turistico ambientale visto che Gonnosfanadiga è divisa dal Rio Piras ma il corso d’acqua valorizza e rende unica la cittadina in tutto il Medio Campidano e non solo.
Il riposizionamento dei ponti pone fine a numerose polemiche fra le parti politiche e l’intera comunità.
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